Fonderie Pisano, vertici assolti e ammende per 4
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fonte:
- il Roma
SALERNO. Il gup del Tribunale di Salerno, Maria Zambrano, ha assolto, al termine del rito abbreviato, i vertici delle Fonderie Pisano dalle accuse di aver prodotto emissioni in atmosfera, inquinamento e scarichi di acque reflue industriali nel fiume Irno. Assolti anche i due tecnici coinvolti nel procedimento. È arrivata la condanna, invece, per un’ unica ipotesi accusatoria relativa alla gestione e allo smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. I quattro componenti della famiglia Pisano dovranno corrispondere 11mila euro ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali. Inoltre dovranno provvedere al risarcimento danni in favore del Ministero dell’ Ambiente e delle associazioni ambientaliste che si erano costituite parte civile. «È una sentenza di cui abbiamo avuto solo il dispositivo, le motivazioni si conosceranno entro novanta giorni e vedremo se la Procura valuterà di proporre appello avverso la decisione», afferma il legale dell’ associazione Salute e Vita, l’ avvocato Fabio Torluccio. «Non ci fermiamo, andremo avanti per ottenere giustizia piena e per far emergere tutta la verità», dice Lorenzo Forte, presidente dell’ associazione Salute e Vita che da anni si batte per la salvaguardia della salute e dell’ ambiente. Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons, esprime l’ auspicio «che questa sentenza sia da monito a tutte le imprese che inquinano e riteniamo che sia un primo importante passo di una rinnovata coscienza ambientale esistente in città e speriamo in tutta la Campania». «La sentenza emessa assolve “perché il fatto non sussiste” Guido Pisano, Renato Pisano, Ciro Pisano e Ugo Pisano dai reati di scarico di acque reflue inquinanti, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, emissioni nocive in atmosfera, danneggiamento di beni pubblici, gettito di cose idonee a molestare le persone, violazione della normativa antincendio e della sicurezza dei luoghi di lavoro» afferma in una nota il presidente delle Fonderie Pisano, Gui do Pisano. La famiglia Pisano, rappresentata in giudizio dagli avvocati Giulia Buongiorno, Guglielmo Scarlato, Lorenzo Lentini, Enrico Follieri e Alfonso Furgiuele, ha, poi, ricordato di aver scelto il rito abbreviato «con l’ unica finalità di accertare con prontezza la totale estraneità dalle responsabilità di cui ai reati contestati. La sentenza è una risposta, sia pure circoscritta al primo grado, a quanti hanno rappresentato le Fonderie come luogo produttore di effetti nefasti per il territorio e per le persone che lo abitano».
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