Fonderie: Pisano verso il patteggiamento
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fonte:
- La Città di Salerno
il 3 febbraio l’ udienza definitiva. ieri il presidio del comitato salute e vita all’ ingresso del tribunale.
Si dovrà attendere solo la conferma, ma il processo a carico di Luigi Pisano, 92enne titolare delle omonime fonderie di via dei Greci, a Fratte, dovrebbe concludersi con un patteggiamento, secondo gli accordi raggiunti tra le parti. L’ udienza decisiva si terrà il 3 febbraio, secondo quanto deciso ieri dal giudice della Terza sezione del Tribunale di Salerno, Antonio Cantillo, e confermato dal difensore della famiglia Pisano, Guglielmo Scarlato e, per l’ accusa, dal sostituto procuratore Carmine Olivieri e dagli avvocati delle parti civili costituitesi, tra cui il Codacons Campania, Legambiente, sei cittadini membri dell’ associazione “Salute e Vita” ed i Comuni di Pellezzano e Salerno. Tre i capi d’ accusa verso il proprietario delle fonderie che vanno dalle mancate norme di sicurezza sul luogo di lavoro alle elevate emissioni di sostanze tossiche nell’ atmosfera. Per questi reati, date le attenuanti sulla pena in caso di patteggiamento, Pisano sarà costretto a pagare una sanzione pecuniaria di 800 euro, sempre nel caso di conferma della sentenza. «Siamo soddisfatti ma a metà – commenta il presidente dell’ associazione “Salute e Vita”, Lorenzo Forte – Serve una sentenza che crei un precedente, come già fatto per quella del 2007, finita sempre con un patteggiamento e sempre per casi di inquinamento atmosferico e mancate norme di sicurezza. Al di là della somma, irrisoria, il patteggiamento ha sicuramente evitato ulteriori rinvii del processo che si sarebbe dovuto già concludere a settembre». Intanto, poco prima dell’ inizio dell’ udienza, proprio i membri dell’ associazione “Salute e Vita” avevano tenuto un presidio, come annunciato nei giorni scorsi, con tanto di striscioni e mascherine «Era d’ obbligo che il comitato, oggi associazione – continua Forte – monitorasse sul corretto andamento del processo. Non eravamo certi che si sarebbe arrivati al patteggiamento. Quello che però vogliamo sottolineare è che, a distanza di quasi due mesi dal nostro appello ai consiglieri comunali, per una sessione monotematica del consiglio sul problema, è stato totalmente inascoltato. Nessun consigliere ha mai risposto alle nostre sollecitazioni mentre il sindaco De Luca non ha fatto nulla di concreto. Ad oggi, la sua coscienza sulla questione fonderie è come l’ aria che respiriamo. Totalmente nera». Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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