Fonderie, Pisano patteggia: 800 euro di multa
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fonte:
- Il Mattino
Si avvia all’ epilogo l’ ennesimo procedimento giudiziario che vede protagonista il cavaliere Luigi Pisano, titolare delle omonime Fonderie di via dei Greci a Fratte. Illegale dell’ imputato, l’ avvocato Guglielmo Scarlato, ha avanzato ieri, davanti al giudice Cantillo, richiesta di patteggiamento pari a 800 euro di ammenda, senza pena sospesa, mantenendo così l’ impegno assunto con le parti civili, Legambiente e alcuni cittadini del Comitato Salute e Vita rappresentati dall’ avvocato Enrico Giovine. Sulla richiesta c’ è già il consenso del pm, dottore Valenti ma l’ udienza è stata rinviata al prossimo 3 febbraio quando il giudice dovrà pronunciarsi anche su una serie di eccezioni sollevate ieri dall’ avvocato Scarlato che ha evidenziato la tardiva costituzione di alcune parti civili, tra cui il Comune di Salerno, il Codacons e il WWF che, non essendosi costituiti nel corso della prima udienza, non potrebbero, a parere del legale, essere ammesse. Produzione di fumi e polveri «idonei ad offendere e molestare le persone residenti in zona», esercizio dell’ impianto di fonderie senza autorizzazione e mancanza di adeguati interventi a favore dei lavoratori sono le ipotesi di reato contestate a carico dell’ imprenditore, ormai ultra novantenne, che da anni deve fare i conti con le associazioni ambientaliste. Era il novembre 2006 quando i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico apposero i sigilli all’ intera area su cui sorge l’ impianto industriale, che si estende su una superficie complessiva di circa 170.000 metri quadrati, di cui 35.000 coperti ed adibiti ad uffici ed a capannoni, che fu temporaneamente posta sotto sequestro. Un provvedimento che fu accolto con comprensibile soddisfazione dai cittadini che vivono nei pressi delle Fonderie Pisano da anni impegnati in una dura battaglia per ottenere la delocalizzazione dell’ impianto produttivo. Una situazione paradossale poiché seppure tutti appaiono concordi nel giudicare inidonea l’ attuale collocazione dell’ impianto industriale e tutti vedono nella delocalizzazione delle fonderie l’ unica soluzione compatibile tanto con le esigenze dei residenti che con quelle delle maestranze, tuttavia non si riesce a fare nessun passo concreto verso la soluzione definitiva del problema.
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