Fonderie Pisano, parte il processo ai dipendenti Arpac
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fonte:
- il Roma
SALERNO. Tre dirigenti e cinque dipendenti del dipartimento di Salerno dell’ Arpac sono finiti in carcere con l’ accusa di abuso d’ ufficio e falso ideologico perché avrebbero stilato un report a conclusione di un’ ispezione Aia alle Fonderie Pisano di Salerno «affermando l’ esistenza di circostanze contrarie al vero»: parole del gup nel decreto di rinvio a giudizio. Davanti ai giudici del secondo collegio della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, si è tenuta la prima udienza. Il Codacons Campania è stato ammesso come parte civile nei confronti di tutti gli imputati. Secondo l’ accusa, gli imputati, tra l’ altro, avrebbero attestato falsamente «nel verbale di sopralluogo del 10.10.2013 “sesta visita ispettiva Aia”» che “”i camini relativamente ai fori di ispezione sono stati regolarmente adeguati alla norma UN/10169 mentre i tre camini non dichiarati sull’ impianto M28 sono stati rimossi”» e, dunque, secondo il gup, «affermando circostanze contrarie al vero in quanto i tre camini non risultavano eliminati (come accertato all’ esito del sopralluogo del 15.11.2015 effettuato dal Dip -Ce dell’ Arpac)». L’ avvocato Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons, è chiaro: «Avevamo visto giusto quando con istanza di accesso nel 2015 avevamo richiesto l’ elenco dei controlli e delle analisi svolte dal 2010 nei riguardi delle emissioni delle Fonderie Pisano».
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