Folle aumento dei prezzi di benzina e gasolio
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fonte:
- Corriere Adriatico
“Ponte del 25 aprile salato per gli italiani che decideranno di spostarsi in automobile. Considerati gli attuali listini dei carburanti (benzina 1,402 euro/litro, gasolio 1,389 euro/litro) e una media di 3 pieni a famiglia per l`intera durata del ponte, ogni nucleo spenderà per i rifornimenti 15,6 euro in più in caso di auto a benzina, e ben 36,15 euro in più in caso di macchina diesel“. A fare i conti del caro-pieno è il Codacons, preoccupato per una “stangata che peserà sulle tasche dei cittadini, molti dei quali, proprio per gli eccessivi costi dei carburanti, rinunceranno a qualche giorno di vacanza, o sceglieranno mezzi di trasporto alternativi – afferma il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi -. Una vera e propria emergenza quella del caro-petrolio, che ci auguriamo il nuovo Governo inserirà come priorità della propria attività “. Prosegue dunque la corsa dei prezzi dei carburanti sulla scia delle fiammate del petrolio con la benzina che sfonda quota 1,40 euro al litro. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia la verde registra da ieri, nei distributori della Shell, un rincaro di 0,004 euro al litro che ha spinto i prezzi di vendita consigliati ai gestori a quota 1,402 euro. Un livello che si attesta sui massimi storici e che – senza considerare lo sconto fiscale scattato nelle ultime settimane, pari a 2 cent al litro – porterebbe il prezzo a 1,422 euro, ai record cioè di tutti i tempi. Ondata di rincari si registrano anche per il gasolio. E proprio sul tema del prezzo dei carburanti il Codacons chiede oggi al governo, l`attuale ma soprattutto quello entrante, di sostenere “l`apertura immediata della vendita di carburanti presso la grande distribuzione“, “l`installazione dei benzacartelloni“ e la “riduzione della pressione fiscale portando il taglio delle accise a 8 centesimi di euro al litro“. L`aumento “folle“ dei prezzi dei carburanti sottolinea in una nota il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “determinerà una stangata compresa tra 500 e 600 euro annui a famiglia, considerate le maggiori spese per il pieno e i risvolti negativi sulle tariffe luce, gas e riscaldamento“. E dal mercato di New York arrivano notizie negative. Il petrolio chiude sui record raggiungendo un picco di 116,59 dollari al barile e in after-hours brucia 117 dollari.
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