Folla in pista, discoteche ai raggi X
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fonte:
- L`Unione Sarda
A distanza di poco meno di un anno dalle misure drastiche del sindaco di Arzachena, RobertoRagnedda, la movida della Costa Smeralda è di nuovo nell’occhio del ciclone. Nell’agosto del 2020, in piena emergenza pandemica, Ragnedda aveva ordinato lo stop alla musica dopo la mezzanotte per fermare i contagi. Ora, sempre dal Comune di Arzachena, sono partite segnalazioni alla Prefettura di Sassari, alla Procura di Tempio e all’Arpa Sardegna per diversi locali pubblici che (stando ai rapporti della Polizia locale) infischiandosene delle misure di contenimento anti Covid, “diffondono musica all’interno e all’esterno dell’edificio” con utilizzo della consolle “attivata da apposito operatore che invita la folla a cantare e a ballare”. Folla di clienti Il personale coordinato dal comandante Giacomo Cossu parla di “folla” non a caso. Sono stati segnalati assembramenti nella pista della discoteca(o all’esterno) di centinaia di persone. In un’altra nota indirizzata al sindaco Roberto Ragnedda, la Polizia locale parla di impegno “quotidiano, per risolvere i problemi legati alla diffusione impropria della musica”. Altro che misure anti Covid, la Costa Smeralda sembra essere fuori controllo. ???? IL CASO Folla in discoteca in una foto simbolica e l’ingresso del Just Cavalli di Porto Cervo Tutti in pista Per le situazioni più gravi e “conclamate” sono stati redatti verbali e segnalazioni formali, già arrivati a destinazione, con richieste di sanzioni alle istituzioni competenti. Sono in corso attività di verifica su altri locali, anche molto noti e importanti, che continuerebbero a funzionare, di fatto, come discoteche. Con tanto di presunte “vedette” incaricate di controllare le strade di accesso per anticipare le mosse delle forze dell’ordine. La Polizia locale di Arzachena ha chiesto al sindaco Roberto Ragnedda di adottare subito misure che limitano ulteriormente la diffusione della musica. La palla, dunque, è passata al primo cittadino di Arzachena e al Prefetto di Sassari. Il caso .Just Cavalli Chi non ci sta a passare per locale fuorilegge è la discoteca Just Cavalli, che nei giorni scorsi è stata chiusa (per cinque giorni) con un provvedimento amministrativo.I legali del locale di Porto Cervo (studio Costa Angeli di Milano e l’avvocato Vanni Boldarin) precisano: «Il locale è stato destinatario di sanzioni amministrative, per cui è riservato ogni diritto di replica nelle opportune sedi giudiziarie, unicamente per la presenza di alcuni astanti che danzavano, il mancato distanziamento sociale prescritto tra pochi avventori e la parziale etichettatura di alcune confezioni di cibo in cucina (si ribadisce che non è stato reperito nessun alimento scaduto)». I legali, avendo i titolari del Just pagato una sanzione pecuniaria, hanno ottenuto dal Prefetto il via libera alla riapertura immediata. Decisione contestata dal Codacons.
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