19 Novembre 2009

Focus su utility dopo il si’ della Camera al dl Ronchi

una mattinata caratterizzata dalla netta prevalenza dei segni negativi i titoli del settore utility riescono a limitare i danni. Si tratta di un fatto tutto sommato normale dato che le azioni delle societa’ attive nei servizi di pubblica utilita’ sono per loro natura difensive, ovvero reagiscono in modo "soft" alle oscillazioni degli indici di borsa. Ma oggi questo tipo di attitudine viene rafforzata dalla notizia del passaggio alla Camera del dl Ronchi (ministro per le politiche comunitarie), dl che in precedenza era stato approvato dal Senato. Il decreto prevede, tra le altre cose, anche la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua.  Il Codacons ha dichiarato che il provvedimento avra’ effetti devastanti sui costi che i consumatori dovranno sostenere per disporre di un bene essenziale come l’acqua: secondo le stime dell’associazione entro tre anni (il tempo stimato per l’entrata a regime del nuovo assetto) l’aumento medio delle tariffe sara’ del 30%. Di parere opposto il ministro Ronchi, secondo cui l’obiettivo del decreto e’ garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori. Chi ha ragione? Difficile dirlo a meno di avere a disposizione una sfera di cristallo per conoscere in anticipo le decisioni che verranno prese dalle societa’ che gestiscono le infrastrutture idriche. Per il momento possiamo limitarci a osservare le aspettative degli investitori, aspettative che si traducono in operazioni di acquisto/vendita dei titoli delle societa’ del settore quotate in borsa e, conseguentemente, nei movimenti dei loro prezzi. Una di queste e’ Mediterranea delle Acque, azienda controllata da Iride e derivante dalla fusione avvenuta nel 2006 dei tre principali gestori del servizio idrico dell’area genovese: Genova Acque, Acquedotti De Ferrari Galliera e Acquedotto Nicolay. Ebbene, dalla chiusura dell’altro ieri il titolo sta guadagnando il 32%. Andamento simile per Acque Potabili, attiva principalmente in Piemonte e controllata da Iride e da SMA Torino: ieri ha guadagnato circa il 21% e oggi non riesce ad aprire prezzo per eccesso di rialzo.
 

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