Flop vaccino influenza A, parte l’offensiva dei consumatori
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Contro il flop dei vaccini per l’ influenza A si è scatenata ieri l’ offensiva dei consumatori italiani. Il Codacons ha deciso di presentare la prima class action della storia d’ Italia, contro il ministro della salute Ferruccio Fazio, proprio sulla questione dei vaccini anti-pandemia. Contemporaneamente viene alla luce anche il contratto tra la Novartis e il governo per fronteggiare l’ eventuale pandemia. Lo ha pubblicato il sito del mensile Altreconomia. Secondo il contratto Novartis è obbligata a produrre le dosi di vaccino e a rispettare l’ accordo con il ministero della Salute. Ma solo fino a quando ciò sia ritenuto “ragionevole”. L’ accordo sulla fornitura (costo 184 milioni) tutelerebbe la casa farmaceutica da eventuali danni alla salute. Un dato che riaccende le polemiche.Riguardo alla class action, spiega il Codacons: «Si chiede al ministero della Salute, al ministero dell’ Economia e al direttore generale della Sanità Fabrizio Oleari di risolvere subito il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini contro l’ influenza A per il nostro Paese. L’ azione mira a far ottenere agli utenti del Ssn i soldi già pagati dall’ Italia per l’ acquisto di 24 milioni di dosi del vaccino, soldi che rappresentano una spreco immane vista la scarsa adesione alla vaccinazione e l’ allarme legato al virus H1N1 che fin dall’ origine, non sussistendo i presupposti di una ‘ pandemia’ come definita dall’ Organizzazione mondiale della sanità, era del tutto infondato ed esagerato».Il risarcimento che viene chiesto è pari ai 186 milioni di euro spesi per l’ acquisto dei vaccini inutilizzati per un totale di oltre 9,3 miliardi di euro. La polemica sull’ acquisto di questi vaccini non riguarda solo il nostro paese. Anche in Gran Bretagna il governo e in particolare le commissioni di esperti incaricate dall’ esecutivo britannico di definire gli acquisti dei farmaci in vista della eventuale pandemia, sono state accusate dalla stampa di essere legate a doppio filo con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini. Anche il Consiglio d’ Europa organismo diverso dalla Commissione che si occupa dei diritti civili, ha chiesto di creare una Commissione d’ inchiesta. «Con la nostra indagine – ha detto un rappresentante – vogliamo capire cosa c’ è dietro a tutto questo». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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