Flop dei saldi, vendite in calo del 15%
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fonte:
- Libero
La crisi c’ è e si sente. Il primo giorno di saldi, ieri, non ha dato i risultati sperati e il Codacons parla di «flop» per gli sconti di fine stagione. «Sommando l’ afflusso del 9 giugno (giornata di pre-saldi, ndr) e del 7 luglio si registra rispetto alla sola prima giornata di saldi estivi dello scorso anno un afflusso di clienti inferiore del 20 per cento e una riduzione delle vendite del 15 per cento». A rendere ancora più duro il dato fornito è il confronto fatto tra due giorni di quest’ anno contro uno solo di quello scorso. Numeri da fasciarsi la testa e che non fanno presagire nulla di buono per l’ estate dei negozianti milanesi. La giornata di sole e caldo forse ha spinto la maggior parte dei cittadini a uscire da Milano per il fine settimana e il Codacons sottolinea che siano stati soprattutto gli stranieri ad usufruire dei saldi. Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Unione Commercio, conferma l’ impressione dell’ associa zione dei consumatori. «Non abbiamo ancora dati precisi, ma è vero che non c’ è stato il solito pienone dei tempi buoni dietro alle porte dei negozi, salvo rarissime eccezioni». Buongiardino riconosce che «il risultato è deludente, ma la sfortuna quest’ anno ha voluto che il primo sabato di luglio fosse molto inoltrato e questo può aver penalizzato. E anche il bel tempo non ha aiutato: venerdì sera ho visto molte code in uscita dalla città». I commercianti di corso Buenos Aires, una delle vie dello shopping milanese, puntano il dito proprio contro la decisione di far partire i saldi così tardi. «È vero che devono sempre partire il primo sabato di luglio, ma quest’ anno, con il sabato precedente che cadeva il 30 di giugno, si sarebbe potuta fare un’ ec cezione», spiega Gabriel Meghnagi, presidente di Ascobaires, associazione di commercianti della via. «In questa giornata ci sono stati momenti di vuoto completo e altri con il corso pieno. Nel 2011 i saldi erano iniziati il 2 luglio e questo penalizza il dato di quest’ anno. È plausibile che ci sia stato un calo sensibile, ma faremo una stima generale sull’ andamento delle vendite a fine luglio». C’ è poi un altro aspetto da considerare. Secondo Meghnagi «bisogna valutare il segno positivo nelle vendite che c’ è stato lo scorso mese, perché quest’ anno in Lombardia si sono potuti fare gli sconti già da prima dei saldi». Il presidente di Ascobaires ammette che «maggio e la prima metà di giugno sono stati tragici, ma poi le persone sono tornate a comprare e alla fine di giugno l’ andamento è stato positivo». Ma Codacons non fa sconti e prevede a fine stagione «un calo delle vendite del 10 per cento». A ciò si aggiunge che, nelle stime, meno di un milanese su due «si avvarrà degli sconti». L’ associazione di consumatori punta poi il dito contro l’ Imu, il cui pagamento meno di un mese fa ha pesato sulle tasche dei cittadini e sulle casse dei commercianti. C’ è poi chi, nonostante tutto, È iniziata ieri a Milano la stagione dei saldi con le vendite in forte ribasso. Fotogramma prova a scacciare i cattivi pensieri. «Mi sono stufata di sentire negatività», sbotta Eleonora Scaramucci, presidente di Assobrera. «La gente in giro non sarà moltissima, ma c’ è. Ho visto parecchi stranieri e soprattutto più sacchetti del solito. Non mi sembra tutto così negativo». E Codacons conferma che gli unici a salvarsi sono stati i negozi dell’ alta moda. Probabilmente la zona di Brera è un porto felice e le cose sono andate meglio che nel resto della città. Federmodamilano ha rilasciato ieri in serata alcuni dati secondo i quali le vendite, nella prima giornata di saldi, avrebbe subito un ribasso del solo 4 per cento rispetto al 2011. «Un risultato, almeno per questo primo giorno – rileva Renato Borghi, presidente di Federmodamilano – che appare meno negativo di quanto stimato». Certo è che su un solo punto sono tutti d’ accordo: non è stato il sabato migliore per far partire i saldi. Sarà bene ricordarselo.
alvise losi
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