11 Settembre 2019

Flop a luglio per l’ industria italiana, Codacons: “Se aumenta l’ Iva sarà tracollo”

ROMA – A luglio si rileva, per il secondo mese consecutivo, una flessione congiunturale della produzione industriale. L’ indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dello 0,7% rispetto a giugno. Lo ha comunicato l’ Istat. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2019 l’ indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018). In termini tendenziali, nel mese di luglio, “l’ indice corretto per gli effetti di calendario risulta in flessione per il quinto mese consecutivo”. Nel commentare i dati Istat, Codacons ha parlato di un “flop”. “Dopo gli ultimi preoccupanti dati su ordinativi e fatturato, si registra un sensibile calo anche per la produzione, che a luglio diminuisce del -0,7% sia su base mensile che su anno – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – Un crollo che avrà pesanti ripercussioni anche sul Pil e sulla crescita dell’ economia italiana. Ancora una volta si registra una sensibile contrazione per i beni di consumi, che su base mensile scendono del -0,3%, mentre nell’ ultimo trimestre calano addirittura del -0,6%”. “I dati sulla produzione industriale subiranno addirittura un tracollo in caso di aumento dell’ Iva nel 2020, perché già al momento l’ industria italiana risente della stagnazione dei consumi – prosegue Rienzi – Se aumenteranno i prezzi al dettaglio si registrerà una ulteriore contrazione della spesa con effetti devastanti sul settore industriale: una ragione in più perché il Governo blocchi subito e conatti concreti l’ aumento delle aliquote Iva”.

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