9 Luglio 2006

Flessibilità di turni e orari

Flessibilità di turni e orari, integrazione del conducente da affiancare al titolare della licenza, ma anche sburocratizzazione dell`accesso alle licenze, più potere ai Comuni, una cabina di monitoraggio territoriale, lotta all`abusivismo, qualificazione professionale. Questo, a grandi linee, il ventaglio delle ipotesi di intervento che i tassisti stanno elaborando in vista dell`incontro con il governo di domani. Un tavolo tecnico fissato al Ministero dello Sviluppo per tentare di uscire dall`impasse della vertenza taxi, cui partecipano i rappresentanti della categoria e anche dell`Anci. Il ministro Bersani, in cambio dell`apertura sul nodo del cumulo delle licenze, ha chiesto valide soluzioni alternative a quanto previsto dal pacchetto competitività, che ha scatenato la rivolta dei tassisti. Una volta assodato che serve un nuovo modo di “fare servizio“, per Maurizio Longo di Cna-Fita si possono prendere in considerazione flessibilità di turnazione e la formula dell`integrazione del conducente da affiancare al titolare della licenza. Più che proposte vere e proprie, per ora si resta sul piano di ipotesi di lavoro: “interventi sui turni e sull`integrazione del conducente potrebbero essere le due prime mosse capaci di risolvere i problemi del servizio in poco tempo – spiega Longo – da mettere in campo, però, in via sperimentale“. Tra le ipotesi in campo, anche quella di creare “polmoni di intervento“ per affrontare periodi di emergenza. Per questo – aggiunge Longo – serve una cabina di monitoraggio a livello di ministero, che sia quindi super partes, per verificare le singole problematiche sul territorio e dare così una mano ai singoli Comuni a calibrare le misure a seconda delle esigenze“. Dare più potere ai Comuni è per il segretario di Unica-Cgil Nicola De Giacobbe un passo necessario, insieme alla sburocratizzazione dell`accesso alle licenze e alla facilitazione dell`ingresso alla professione senza precludere un maggiore utilizzo della vettura. “I sindaci devono sburocratizzare l`uscita delle licenze – spiega – con meccanismi che siano a garanzia del valore della licenza come valore dell`impresa“. Modifiche sulla norma delle licenze dei taxi sono possibili solo se prevederanno un efficace e convincente potenziamento del servizio. Altrimenti deciderà il Parlamento. Questa la posizione del ministro Bersani, secondo cui “il governo tiene la posizione illustrata fin dalla presentazione del decreto. Bisogna potenziare il servizio per i cittadini. Sui meccanismi previsti siamo pronti a discutere con impegno. Se dal confronto che si apre domani usciranno meccanismi altrettanto efficaci e convincenti, siamo pronti a proporre al Parlamento una modifica delle norme. Diversamente il Parlamento deciderà sulla base della norma attuale“. Sul nodo tariffe interviene il Codacons. L` abolizione del cumulo delle licenze – dice l` associazione dei consumatori – può passare solo a determinate condizioni: sconti liberi sulle vetture come avviene negli altri paesi europei ed eliminazione della tassazione del tempo di chiamata“.

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