22 Dicembre 2011

Fiumicino, guerra dei bagagli l’Enac tenta la mediazione

Fiumicino, guerra dei bagagli l’Enac tenta la mediazione

E’ affidata alla mediazione dell’ Enac l’ ultima carta per salvare dal rischio caos-bagagli i passeggeri in volo a Fiumicino. Domani i vertici dell’ ente per l’ aviazione civile incontreranno le parti per tentare un accordo che dissuada AdR dal bloccare il sistema automatico di smistamento dei bagagli in transito annunciato per Capodanno. La decisione è ferma e per questo il presidente Enac, Vito Riggio, ha convocato per domani nelle sede di via Castro Pretorio una riunione perchè AdR e Alitalia trovino un’ intesa. E’ l’ ultima carta utile prima delle feste: la società che gestisce il «Leonardo da Vinci» vanta un credito di circa 3,8 milioni di euro da parte delle compagnie aeree che usufruiscono dei servizi del Net 6000. Il sistema di smistamento automatico dei bagagli in transito capace di trattarne fino a 6mila l’ ora, va pagato dai vettori al prezzo di 1,87 euro per ciascuna dei 3 milioni di valigie trattate ogni anno. La norma con il relativo importo sono stati decisi a maggio dall’ Enac ma le compagnie aeree si rifiutano di saldare il debito. Non tutti: Air France, per esempio, paga regolarmente. E’ di Alitalia, che ha una quota di mercato dell’ 89,9 per cento, la pendenza più alta: circa 3,6 milioni. Il ritorno al trattamento manuale dei bagagli (38 valigie disguidate su mille contro le 11 del sistema automatico) rischia di gettare nel caos i vacanzieri. «In ogni caso i provvedimenti emanati dall’ Enac devono essere rispettati e adottati» ribadisce Riggio, sottolineando soprattutto la ferma determinazione dell’ Enac a «impedire ogni disagio ai passeggeri». «Sono preoccupatissimo – annota il sindaco Gianni Alemanno – Non voglio assolutamente che il primo biglietto da visita all’ ingresso di Roma, per turisti e viaggiatori, sia l’ ingolfamento dei bagagli e le attese interminabili. Adr faccia le scelte industriali che ritiene giuste ma guai a loro se i bagagli si andranno ad ammonticchiare dal primo gennaio. Ci aspettiamo delle soluzioni responsabili che permettano la sostenibilità finanziaria ma anche servizi efficienti e adeguati ad una capitale europea». Preoccupazione anche tra gli handler, vale a dire tra le sei aziende che a Fiumicino si occupano dei servizi a terra in aeroporto. «Possiamo comprendere le motivazioni alla base della decisione di AdR – spiegano da Assohandler – ma se la chiusura venisse confermata, le società di handling sarebbero i primi soggetti ad essere penalizzati perchè costretti ad assumere personale non previsto in un momento economico molto difficile e nel pieno delle vacanze natalizie. Gli eventuali disservizi ricadrebbero direttamente sui passeggeri, con evidenti danni economici e d’ immagine per gli handler stessi e tutto il sistema aeroportuale romano». Una riunione del Comitato bagagli Fiumicino fissata nello scalo per oggi alle 15,00 tenterà di fare il punto sui possibili scenari conseguenti al blocco del Net 6000. Siederanno allo stesso tavolo AdR, Enac, Alitalia e i sei rappresentanti delle aziende handler ma lo sguardo per sbloccare la situazione sarà rivolto al vertice di domani. A parte la suggestiva indicazione che arriva dal Codacons, ovvero quella di «mandare i militari dell’ esercito presso lo scalo di Fiumicino per scongiurare il disastro», va registrata anche la disponibilità manifestata dalla Regione Lazio a risolvere la querelle. «Visto che ci stiamo avvicinando alle vacanze – sottolinea la governatrice, Renata Polverini – spero che non si creino problemi come quelli che abbiamo vissuto qualche anno fa. Per evitarlo, siamo disponibili a dare il nostro contributo». RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox