Fiumicino, guasto alle fibre ottiche File di ore al check-in
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fonte:
- Corriere della Sera
imbarchi a mano, passeggeri in coda all’ esterno
Salta il collegamento internet e l’ aeroporto di Fiumicino torna all’ era preistorica. Check-in «amanuensi» e il terminal 3 – quello dei voli internazionali – talmente pieno da costringere i passeggeri a mettersi in coda fuori dallo scalo. Una mattinata da incubo ieri al Leonardo Da Vinci, travolto dai picchi estivi da 150mila passeggeri al giorno: colpa dei cavi in fibra ottica di Fastweb, lentamente «logorati» dal rogo che sabato è divampato a ridosso dell’ autostrada Roma-Fiumicino. Ancora il fuoco a paralizzare l’ aeroporto capitolino, come quello che ne bruciò un «pezzo» il 7 maggio 2015, o quello che due mesi dopo lo mandò in tilt aggredendo la vicina pineta. Il blocco totale del sistema di accettazione (servizio fornito dalla società Sita) ha obbligato tutti i vettori del T3 a effettuare a mano fin dall’ alba non solo le operazioni di check-in, ma anche quelle di imbarco dei bagagli: metodo che ovviamente ha reso lentissime le procedure e creato una folla oceanica di viaggiatori arrabbiati. Aeroporti di Roma ha attivato una squadra di supporto, triplicando il personale a disposizione dei turisti per le operazioni di imbarco e monitorato gli interventi tecnici di ripristino che però non sono stati immediati. L’ Enac – l’ ente nazionale aviazione civile – ha emanato un avviso all’ utenza, le forze dell’ ordine per ore hanno dovuto «dirigere» il traffico delle file sempre più lunghe, arrivando a bloccare le entrate per gestire con calma il flusso. Abissali i ritardi per decine di voli, attestati anche oltre le tre ore. Cinquemila alla fine i viaggiatori che ieri hanno riempito letteralmente il terminal paralizzato. «Dopo due ore e mezza di attesa, pare che ci imbarchino con carta e penna al ritmo di un passeggero ogni 5 minuti…» ha raccontato l’ odissea un passeggero. Salvi dal disservizio i voli di Alitalia – che si serve per l’ accettazione di un sistema autonomo chiamato Arco – come gli altri vettori partner della compagnia come Etihad, Air Serbia, Air Berlin. Guasto «risolto alle 11,30» ha informato poi Fastweb: «i nostri tecnici sono prontamente intervenuti per sostituire i cavi danneggiati. – ha proseguito l’ azienda – Già a partire dalle 11,30 sono stati ripristinati i servizi offerti all’ aereoporto. Dalle 12,20 circa attivi anche i servizi offerti da altri operatori». Intorno alle 13 la situazione è andata lentamente verso la normalizzazione: le operazioni di check-in e imbarco sono riprese, i forti ritardi accumulati sono andati via via riducendosi. L task force aeroportuale ha continuato a prestare assistenza fino al pieno ripristino della rete, ha fatto sapere Adr che ha sottolineato come «l’ operatività del terminal, seppur con notevoli ritardi, non si è comunque mai interrotta». «Abbiamo dovuto gestire i forti ritardi dovuti al guasto di Fastweb – ha riassunto Ugo De De Carolis, ad di Adr – e abbiamo subito messo in piedi una squadra di 150 persone». Il Codacons ha chiesto risarcimenti ai passeggeri, mentre Federconsumatori si è offerta per l’ assistenza all’ utenza.
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