Fiumicino diventa più caro
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fonte:
- Il Tempo
[email protected] n Nove euro per decollare da Fiumicino. Da ieri è scattato l’ aumento delle tariffe aeroportuali ed è partito pure il ricorso del Codacons al Tar del Lazio. «Gli aumenti delle tariffe aeroportuali per lo scalo romano sono ingiustificati – afferma il presidente Carlo Rienzi – non solo per la loro entità palesemente esagerata, ma anche e soprattutto in considerazione del fatto che a tali rincari non corrisponde un miglioramento del servizio reso all’ utenza in grado di giustificare l’ esosa pretesa economica». E così il Codacons ora chiede «di bloccare i rincari per manifesta illegittimità» e in relazione «ai danni economici che il provvedimento arreca agli utenti». Trecentoventimilioni di euro, è stato calcolato dall’ associazione dei consumatori, il balzello che romani e turisti dovranno versare ogni anno per decollare dal Leonardo da Vinci. Il ritocco delle tariffe è stato inserito nel contratto di programma stipulato lo scorso 21 dicembre tra Enac e Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo. I soldi incassati serviranno a finanziare Fiumicino due, il progetto di ampliamento dello scalo che prevede la costruzione di due nuove piste, del sesto terminal passeggeri, della seconda stazione ferroviaria, di uffici e infrastrutture a servizio delle compagnie aeree. E proprio le compagnie aeree sono quelle che materialmente versano le tariffe ad Adr. Non sono obbligate a girare l’ aumento dei costi sul prezzo dei biglietti e, quindi, sui viaggiatori. Ma tutte lo hanno fatto. Sopportare l’ intero peso dell’ aumento in un momento di crisi economica e difficoltà con il traffico passeggeri in calo del 2,2% al Leonardo da Vinci rischirebbe di minarene i bilanci. Risultato? Paga Pantalone, cioé i romani in partenza da Fiumicino e gli stranieri che tornano a casa. «Nonostante l’ incremento – sottolinea Adt – le tariffe aeroportuali restano del 15% inferiori rispetto alla media europea. Prima del ritocco erano inferiori del 95% e gli adeguamenti erano blocati da dodici anni». Ribatte il Codacons: «Negli altri scali dove ci sono tariffe elevate, ci sono anche servizi di qualità eccelsa. Al Leonardo da Vinci, prima di chiedere soldi ai viaggiatori, andrebbero migliorati i servizi». Il presidente Rienzi si spinge più in là: «Gli aumenti andrebbero richiesti unicamente sulla base dei miglioramenti tangibili ottenuti».
alessandra zavatta
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