4 Febbraio 2013

Fiumicino, Alitalia sotto accusa per le rotte in subappalto via il logo dall’ Atr fuori pista

Fiumicino, Alitalia sotto accusa per le rotte in subappalto via il logo dall’ Atr fuori pista
 

ROMA – «È stata colpa del vento… Una raffica violentissima e improvvisa». Interrogato dagli agenti della polaria, il pilota del-l’ Atr 72, uscito di pista venerdì sera a Fiumicino ha risposto con grande compostezza e negato qualunque responsabilità mentre divampa la polemica sul contratto di “wet lease” tra Alitaria e la compagnia romena Carpatair, considerata ad alto rischio per i quattro incidenti del passato. Il rapporto tra i due vettori, per adesso, è sospeso ma sindacati e associazioni dei consumatori chiedono che venga definitivamente annullato. Nel frattempo, l’ Alitalia si è affrettata (con una decisione che ha provocato altre critiche) a far cancellare il suo logo dall’ aereo che, nel tardo pomeriggio, è stato trasportato in un hangar. Una presa di distanza simbolica giustificata da esigenze di decoro. «Quella del logo è l’ ultima delle nostre preoccupazioni, abbiamo pensato solo ai passeggeri » commenta un dirigente di Carpatair. L’ emergenza del “Leonardo da Vinci” si è formalmente chiusa alle 16,45, quando tutto il calendario dei voli è tornato operativo ma si lascia dietro uno strascico giudiziario. Ancora gravi, anche se in miglioramento, le due donne rimaste gravemente ferite. La passeggera, M. E., un magistrato paraguaiano che ha rischiato di restare paralizzata, è stato operata al San Camillo e l’ intervento è perfettamente riuscito. La hostess romena, Ana, è ricoverata in medicina d’ urgenza al Gemelli. Altre venti persone sono state medicate e dimesse. La stragrande maggioranza dei 42 passeggeri è già ripartita e la compagnia sta già riconsegnando i bagagli. Quanto all’ inchiesta, coordinata dal procuratore di Civitavecchia Gianfranco Amendola e dal dirigente della V zona della polizia di frontiera, Antonio Del Greco, tutto si giocherà sulle perizie tecniche. La versione del pilota andrà passata al setaccio. «Un incidente non dipende mai da una sola causa ma da una catena di eventi – sostiene il direttore dell’ Enac, Vitaliano Turrà – Il vento soffiava a 25 nodi, circa 50 km orari: era forte ma non incompatibile con l’ atterraggio. Visto che la pista numero 1 era esposta a raffiche provenienti dal mare abbiamo pensato di utilizzare la numero 3. Sulla 2 c’ erano lavori di manutenzione ». Ma se si esclude la causa “metereologica” dell’ incidente (che verrà valutata dagli esperti nominati dalla procura) restano in piedi solo quella di un errore del pilota o di un guasto dell’ aereo. Il fatto che il carrello abbia ceduto potrebbe rafforzare la seconda ipotesi ma solo i periti potranno confermarlo. Gli agenti della scientifica hanno già iniziato i rilievi per verificare i tempi di frenata e hanno controllato i comandi dell’ aereo. Il direttore dell’ Enac spezza una lancia in favore della compagnia romena: «Gli aerei di Carpatair sono stati sottoposti a ispezioni senza preavviso e sono sempre risultati in perfetta efficienza». Quanto al pilota, si tratta di un veterano con oltre 15 mila ore di volo alle spalle di cui oltre 9 mila sugli Atr (di cui era anche istruttore e controllore). L’ uomo, come vuole la prassi, è stato anche sottoposto a controlli su alcol e droghe. Ma uno dei passeggeri, il calciatore del Livorno Savvas Gentsoglou, ha detto in un’ intervista al giornale greco Fthis che secondo lui la colpa sarebbe del pilota e che probabilmente farà causa. «La gente era terrorizzata, abbiamo pianto tutti». Le ipotesi di reato prese in considerazione dagli investigatori sono di lesioni o disastro colposi. All’ inchiesta partecipano un investigatore romeno e uno francese perché l’ aereo è stato costruito in Francia. «La compagnia di bandiera è stata salvata nel 2008 dal governo Berlusconi – scrive il leader Udc Pier Ferdinando Casini – Uno compra il biglietto Alitalia e vola Carpatair, inaccettabile» mentre Michele Meta (Pd) parla di una «impressionante sequenza di inconvenienti denunciati dai sindacati ». Sullo stesso tono l’ Anpav, associazione degli assistenti di volo: «Le denunce sono state ignorate». Il Codacons ha inviato un esposto in procura chiedendo che l’ Alitalia venga citata per disastro colposo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

massimo lugli

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