24 Ottobre 2007

Fittavolini: aumenti oltre il 20 per cento

Fittavolini: aumenti oltre il 20 per cento
Chiodaroli: salviamo almeno i ticket annuali fino alla scadenza
Stop al “trucco“, pendolari imbufaliti
Finisce l`era dell`abbonamento “risparmioso“

Stop allo “scavallo“: e per migliaia di pendolari piacentini diretti a Milano – al pari dei colleghi sparsi in tutta Italia e pendolari tra regioni diverse – non sarà più possibile fare l`abbonamento Pontenure-Milano. Piccolo éscamotage che finora aveva consentito di ridurre le spese di viaggio tra Regioni (parimenti, i piacentini diretti a Parma acquistavano l`abbonamento per la tratta da S.Stefano Lodigiano) applicandosi la tariffa nazionale (più conveniente). In parole povere: dal primo novembre abbonamenti più cari. Imbufaliti i pendolari piacentini. Piove dunque sul bagnato, per chi di professione fa il pendolare. Oltre ai consueti ritardi denunciati dai viaggiatori piacentini – “che oggi (ieri, ndr.) variavano dai 5 ai 150 minuti del Lecce ? Milano“ (punto sul quale si è espresso ieri con vibrate proteste anche il Codacons nazionale), oltre anche alla soppressione ieri mattina dell`ennesimo convoglio (“il regionale 20416 che va da Piacenza a Milano Greco Pirelli, con i passeggeri che si sono riversati sul 7,08 da Bologna, arrivato a Piacenza strapieno come al solito, e con l`aggravante che il materiale rotabile utilizzato per il soppresso è il nuovissimo Vivalto“), ed un secondo soppresso in serata da Milano per Piacenza (il 18.13, e il seguente ha fatto tappe straordinarie accumulando ulteriori ritardi) Ettore Fittavolini, presidente dell`Associazione pendolari piacentini, non esagera quando sbotta: “Dire che oggi siamo incavolati è dire poco“. “I 56,50 euro di un abbonamento mensile di seconda classe per Milano da Pontenure – fa i conti Fittavolini – salvo cambiamenti delle Fs sono destinati ad arrivare ai 72,50 euro della tratta Piacenza-Milano. Ad agosto c`era stato un aumento del 2 per cento, a febbraio scorso rincari dal 3 al 10 per cento, ma la qualità del servizio delle Ferrovie credo sia sotto gli occhi di tutti. E questo aumento di oggi nel totale silenzio della Regione, che è titolare del contratto di servizio“. Già stasera i pendolari di Fittavolini si riuniranno per provare ad “impallinare“ la novità (anche se merita conferma la voce secondo la quale le Ferrovie conterranno il riallineamento dell`ex Pontenure-Milano sotto i 72,50 euro del listino ufficiale). E almeno in questa occasione l`ultima uscita delle Ferrovie dello Stato ha avuto il merito di mettere tutti d`accordo i pendolari piacentini. “L`abbonamento Piacenza-Pontenure per chi va a Milano, o il Santo Stefano-Parma nell`altra direzione – considera Marinella Chiodaroli, presidente dell`Unione Pendolari di Piacenza – fino ad oggi è stato un piccolo éscamotage a cui in tanti hanno fatto ricorso. Oggi basta. E questo, per i piacentini, si tradurrà in un aumento di fatto. A questo punto – protesta la Chiodaroli – tanto vale che venga rivista pure la questione dei dipartimenti: se la tariffa nazionale non vale più, che Piacenza, finora facente parte del dipartimento lombardo, torni a quello naturale, emiliano-romagnolo“. Fermo Gino Luigi Acerbi, presidente del Crufer regionale: “Per i pendolari piacentini è una doccia fredda. Ma per tutti gli altri viaggiatori nei confini emiliano-romagnoli, non cambierà nulla“.

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