6 Dicembre 2019

Fisso o variabile? Ora non c’ è dubbio

VIAREGGIO. Tasso: fisso o variabile? Un dilemma che di questi tempi non ha più ragion d’ essere: vince il fisso. «Sul totale dei nuovi mutui erogati – spiega il Codacons – oltre l’ 80% sono a tasso fisso: a settembre la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari all’ 81, 4% (72, 6% il mese precedente). Grazie alla diminuzione dell’ Irs (l’ indice europeo che guida l’ andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti a settembre per un mutuo medio (126. 000 euro in 25 anni) oscillavano tra l’ 1, 04% e l’ 1, 34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0, 55% e l’ 1, 20%; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese». La diminuzione dell’ indice IRS ha avuto come conseguenza la riduzione della differenza tra tasso fisso e variabile. Per questo i cittadini optano per questa soluzione. –

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