16 Agosto 2010

FISCO:PIU’ SOLDI IN TASCA AGLI ITALIANI, 6 MLD RIMBORSI/ANSA

LEF DENUNCIA, MANCANO ANCORA ALL’APPELLO OLTRE 4,6 MLD CONDONO

(ANSA) – ROMA, 16 AGO – Più soldi in tasca agli italiani:
per l’esattezza 6 miliardi in più che il fisco ha restituito
negli ultimi anni e che, soprattutto in momenti di crisi
economica come l’attuale possono dare una boccata d’ossigeno
alle famiglie. Intanto la Lef denuncia: mancano ancora
all’appello 4,6 miliardi dal condono 2002. E questo perché
bastava versare la prima rata per rendere valida la sanatoria. 
   Il conto sui rimborsi fiscali lo fornisce l’Agenzia delle
Entrate. Positivi i commenti dei consumatori anche se il
Codacons in particolare chiede all’amministrazione di fermare
sia il fenomeno delle cartelle pazze, sia quello delle ganasce
fiscali. Meno positivo il commento di Federconsumatori che
protesta perché il 70% dei rimborsi è andato ai lavoratori
autonomi.
   Negli ultimi 7 mesi del 2010 – scrive l’Agenzia – l’ammontare
delle somme restituite dall’Agenzia delle Entrate ai
contribuenti (fino al 31 luglio 2010) ha toccato quota 6
miliardi di euro . A beneficiare dei rimborsi di imposte e bonus
sono stati circa un milione tra lavoratori dipendenti e
pensionati, professionisti e imprese.
   Da un punto di vista numerico, il dato più rilevante
riguarda le imposte dirette con oltre 783 mila rimborsi eseguiti
dall’Agenzia delle Entrate principalmente a favore delle persone
fisiche. Per ciò che riguarda gli importi, invece, la parte del
leone la fa l’Iva con ben 4 miliardi di euro riconosciuti a
lavoratori autonomi e aziende.
   Più in dettaglio i rimborsi relativi a imposte dirette e
bonus, destinati a cittadini e imprese, nei primi sette mesi del
2010 hanno fatto registrare l’erogazione di oltre 1,7 miliardi
di euro, contribuendo di riflesso a incrementare la liquidità
disponibile a famiglie e aziende. Nel dettaglio, si tratta di
rimborsi richiesti con le dichiarazioni presentate fino al 2008
e riferibili, quindi, in parte all’anno d’imposta 2007 e in
parte agli anni precedenti.
   Ma nuova liquidità è stata assicurata anche alle aziende,
ditte individuali incluse, in riferimento ai rimborsi Iva
richiesti. In totale, infatti, questi rimborsi hanno consentito
l’immissione di liquidità a favore delle imprese per oltre
4miliardi di euro. Infine, a favore dei contribuenti non
residenti, sempre restando in materia di imposta sul valore
aggiunto, sono stati effettuati oltre 32mila rimborsi, per una
cifra totale che supera i 138milioni di euro.
   Per i consumatori interviene il Codacons: "positiva la
restituzione, e incoraggianti le stime sulla liquidità
ritrovata, ma se queste cifre sono state versate in parte è
anche perché inizialmente è stato chiesto più del dovuto ai
contribuenti". Quindi la richiesta: stop alle cartelle pazze e
alle ganasce fiscali. Federconsumatori intanto afferma: "se è
pur vero che ogni rimborso fiscale può essere considerato
positivo, non ci soddisfa proprio per nulla che quasi il 70%
vada a lavoro autonomo ed imprese, dove si annida storicamente
l’evasione fiscale".
   Infine le sanatorie: "gli evasori, che hanno aderito al
condono varato dal governo Berlusconi-Tremonti nel 2002 non
soddisfatti di aver ottenuto un maxisconto sulle somme da pagare
e l’impunità per i reati tributari e penali commessi continuano
a beffare il fisco e a prendere in giro i contribuenti onesti
non versando le somme dichiarate in sede di sanatoria". In
tutto mancano ancora 4,5 miliardi.(ANSA).

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