27 Marzo 2015

Fisco, la Orlandi frena sui ricorsi: soldi buttati

Fisco, la Orlandi frena sui ricorsi: soldi buttati

ROMA L’ Agenzia delle Entrate non può rimanere a lungo «azzoppata», in mancanza di 800 dirigenti su oltre un migliaio. È l’ allarme lanciato ieri nuovamente dal direttore della macchina del fisco, Rossella Orlandi, mettendo anche in guardia dall’ incitare i cittadini a «buttare» i soldi per tentare ricorsi su atti e cartelle firmati dai dirigenti decaduti. «Gli atti sono validi, non diciamo sciocchezze», ha tuonato, «è vergognoso tentare di farli impugnare, facendo spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi». Ma i consumatori attaccano: da Codacons ad Adusbef e Federconsumatori arriva la conferma dell’ intento di sostenere i cittadini in eventuali ricorsi. E anche il sottosegretario all’ Economia, Enrico Zanetti, stigmatizza le parole di Orlandi: «Ho trovato singolare che abbia definito vergognose l’ ipotesi che qualcuno ricorra. Di cose vergognose in questa vicenda ce ne sono ben altre». La situazione resta delicata perché accanto al rischio di un intasamento dei tribunali per il contenzioso, l’ operatività dell’ Agenzia è messa a dura prova dalla sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittimi i funzionari perché incaricati senza essere passati per concorso pubblico. «I concorsi li abbiamo banditi», affonda la Orlandi, «ma il Tar li ha bloccati perché manca un decreto della Presidenza del Consiglio. Non sono le agenzie che li devono fare, ma i governi e ne sono passati quattro senza che nulla accadesse».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox