FISCO: LA CONFUSIONE ED INCERTEZZA SU IMU, BUONI POSTALI E TASSE VARIE FA CROLLARE I CONSUMI
CODACONS CHIEDE IL DECRETO SUI BUONI FRUTTIFERI POSTALI
PER L’IMU SI INVINO I MODELLI PRECOMPILATI A CASA DEL CONSUMATORE
Per il Codacons il Governo deve fare al più presto chiarezza sulle tasse che i cittadini si troveranno a dover pagare da qui alla fine dell’anno, altrimenti l’incertezza sugli importi avrà ulteriori effetti negativi sui consumi ed il Pil già in calo. Due i problemi principali: Imu e buoni fruttiferi postali.
Buoni fruttiferi postali. Gli uffici postali sono in questi giorni tempestati da richieste di chiarimenti che il personale è impossibilitato a dare, visto che manca il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. La legge parla di imposta di bollo per buoni postali di valore di rimborso complessivamente superiore a 5000 euro e che l’imposta è dovuta una volta l’anno o alla chiusura del rapporto. Ecco le domande dei risparmiatori rimaste finora senza risposta: complessivamente si riferisce agli interessi maturati e/o alla somma dei singoli buoni posseduti? In caso di buoni cointestati il valore complessivo andrà diviso per il numero dei cointestatari? L’imposta sarà pagata nel momento in cui si chiederà il rimborso del buono o annualmente ci si dovrà recare in Posta? Domandiamo invece noi del Codacons: ma le Poste sono in grado di accorpare tutti i prodotti finanziari sottoscritti dagli stessi cointestatari e quanto costerà questa operazione?
Anche sull’Imu è inaccettabile questo perenne balletto ed incertezza fatto di continue modificazioni: due rate, tre rate, aliquote a giugno, aliquote a settembre ……
Il Codacons chiede in primo luogo che sia lo Stato (o il comune) a farsi carico di mandare a casa del consumatore un modello precompilato (F24, bollettino….) con l’importo da pagare, da pagare in un numero di rate a scelta del consumatore, quindi anche in unica soluzione (almeno dal 2013). Inoltre deve essere a cura dell’amministrazione pubblica la ripartizione di quanto spetta allo Stato e quanto al Comune e non certo al consumatore che non può essere costretto, oltre a pagare la tassa, anche a dover andare da un commercialista o da un matematico. Infine non si può aspettare fino a settembre per sapere quanto dovremo pagare?
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: buoni fruttiferi postali, imu, tasse
