Fisco ingiusto, drastica riduzione del potere d’ acquisto
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMANon solo aiutano i figli e i figli dei figli ad affrontare la crisi, ma si regge sulle loro spalle un terzo delle entrate fiscali dell’ Italia. I pensionati pagano le tasse per quasi 52 miliardi di euro, e nei prossimi tre anni li attende una stangata da altri 2 miliardi. Per una pensione medio-alta di 1.160 euro significa un prelievo da 1.772 euro tra il 2008 e il 2012. È la previsione della Federazione pensionati della Confesercenti, che aggrava il calo costante del potere d’ acquisto delle pensioni, dimezzato dal 1993. La misura è colma per il Codacons, che annuncia una «mega-class action». L’ associazione dei consumatori chiederà allo Stato di «emettere tutti gli atti già previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico» degli anziani. Si tratta di aumentare i servizi sociali gratuiti, garantire il sostegno a domicilio per i non autosufficienti, offrire agevolazioni per tasse e bollette e annullare i ticket sanitari. Una serie di interventi-tampone per arginare una situazione che «rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di povertà». Secondo i dati della Spi-Cgil, circa tre milioni di persone vivono con meno di 400 euro di pensione e ben 8 milioni hanno un reddito che non supera “la miseria” di mille euro al mese. Sono proprio loro i più colpiti dalla stretta fiscale analizzata da Confesercenti.
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