Fisco, il blitz della Guardia di Finanza “L´80 per cento non fa lo scontrino”
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fonte:
- la Repubblica
L´EFFETTO Portofino non funziona da deterrente. Almeno finora. I “furbetti” dello scontrino non demordono, e Genova si scopre città dell´illecito. Quasi come Cortina. Vista l´evasione fiscale, il lavoro nero e la merce contraffatta, un universo fuorilegge, conclamato dalla Guardia di Finanza che in due giorni in città, in provincia e soprattutto nel Tigullio registra l´82% di esercenti che non rilascia lo scontrino fiscale. Soltanto nella giornata di ieri su 104 controlli, ben 88 baristi, ristoratori, negozianti sono colti, come si usa dire, “con le mani nella marmellata”. Multati con 250 euro ciascuno (se pagano subito, altrimenti la cifra sale a 1500). Inoltre, 24mila articoli di bigiotteria sequestrati perché non in regola con il codice dei consumi, con i marchi Cee. L´intensa attività ieri ha visto 70 uomini setacciare ogni angolo del Genovesato. «Una consistente operazione – si limita a dire il generale Antonino Maggiore, comandante provinciale delle Fiamme Gialle – mirata a determinati esercizi di nostra conoscenza, o a quelli segnalati dai cittadini al 117». Il blitz è scattato attraverso un´attività investigativa che ha permesso di fare una scrematura ed individuare i “soliti fuorilegge”. Per il resto parlano i numeri: su 326 esercizi controllati complessivamente nei due giorni, 256 non hanno emesso lo scontrino. Una media dell´evasione oltre l´82%. Una fotografia sconcertante, che i “Baschi Verdi” pensavano fosse cambiata dopo i blitz di Natale e Capodanno. «Le violazioni accertate sono in misura doppia rispetto a quanto ci aspettassimo», sottolinea il generale Maggiore. Si ipotizzava una percentuale di irregolarità del 35%, massimo del 40%, comunque non superiore al 50. L´operazione è scattata venerdì con 224 controlli, concentrati soprattutto nel Centro Storico, Sampierdarena, a Pegli e Sestri. In 168 casi è stata riscontrata la mancata emissione del relativo scontrino o della relativa ricevuta fiscale. In due, addirittura non è stato trovato neppure il registratore di cassa. Ieri, il mirino è stato spostato nel Golfo Paradiso e nel Tigullio, e qui la media dei “furbetti” si alza. Portofino si colloca nella media. Inoltre, in un noto bar del centro di Rapallo è stato scoperto un lavoratore non in regola. Per chi “assume” in nero il discorso cambia e le pene pecuniarie sono molto più severe: 10 mila euro di multa e il via dell´iter degli accertamenti che coinvolgono anche l´Agenzia delle Entrate. “Le irregolarità – precisano le Fiamme Gialle in una nota – vanno ad aggiungersi alle 428 violazioni rilevate in materia di scontrini e ricevute fiscali in provincia dall´inizio dell´anno, a fronte di 1.408 controlli”. C´è di più. La Guardia di Finanza in queste ore è impegnata su un altro filone di indagine. Gli aumenti di carburanti che negli ultimi mesi dominano il mercato nazionale con impennate decisive, hanno convinto la magistratura ad avviare controlli per verificare che le società petrolifere non stiano approfittando, aumentando indebitamente i margini di guadagno. Sequestrati molti registri contabili, che nelle prossime ore saranno messi sotto la lente di ingrandimento. Anche a Genova. Le Fiamme Gialle hanno setacciato le sedi delle 10, principali, compagnie nazionali e internazionali, pure a Roma e Milano. Gli accertamenti preliminari, disposti dalla Procura della Repubblica di Varese dopo un esposto del Codacons, hanno interessato pure anche la Erg. Non ci sono indagati, ma un fascicolo a carico di ignoti per presunte “manovre speculative”.
giuseppe filetto stefano origone
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