10 Febbraio 2020

FISCO: I DIRITTI DEI CITTADINI NELLE MANI DELLA CASSAZIONE

     

    SUPREMA CORTE CHIAMATA A PRONUNCIARSI SU CONTRIBUTO UNIFICATO A ONLUS

    ECCO ALCUNE BATTAGLIE IN FAVORE DEI CONSUMATORI CHE NON POTRANNO PIU’ ESSERE COMBATTUTE SE SARA’ CONFERMATO INGIUSTO BALZELLO SU GIUSTIZIA

    La sezione tributaria della Corte di Cassazione (Rel. Milena Balsamo) è stata chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di esonerare le Onlus dal pagamento del contributo unificato. A portare la questione dinanzi la Suprema Corte il Codacons che, come si ricorderà, ha avviato una battaglia a suon di ricorsi (e subito pesanti pignoramenti che hanno portato alla chiusura della sede romana dell’associazione nel mese di febbraio) allo scopo di confermare in Italia l’esonero dal balzello per quelle associazioni che ricorrono alla giustizia al fine di tutelare interessi collettivi e per avviare azioni sociali.
    Il Fisco italiano richiede infatti alle Onlus il pagamento del contributo unificato nonostante la legge vigente preveda che tali realtà associative possano ricorrere alla giustizia senza sottostare all’ingiusto balzello – spiega il Codacons – Una questione sulla quale le Commissioni tributarie si sono spaccate, decidendo in modo discordante al punto da spingere l’associazione a portare il caso in Cassazione.
    “In gioco non ci sono solo gli interessi delle Onlus ma i diritti dei cittadini, che rischiano di non trovare più tutela nelle aule di giustizia – spiega il presidente Carlo Rienzi – Importanti battaglie avviate dal Codacons a favore dei consumatori, come quella sulla trasparenza delle nomine negli enti pubblici, quella contro i cartelli anticoncorrenza nel settore delle assicurazioni e della telefonia, i ricorsi contro i dissesti bancari e i disastri ambientali, non potranno più essere combattute se sarà confermato il contributo unificato a carico delle onlus, ad esclusivo vantaggio di lobby e multinazionali. Basti pensare che negli ultimi 6 anni il Codacons è stato presente in 67 procedimenti in Cassazione per vertenze che vedevano coinvolti in modo diretto i consumatori. Battaglie che oggi rischiano di rimanere solo un ricordo e che non potranno più essere replicate” – conclude Rienzi.

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