10 Settembre 2011

FISCO, EVASIONE: L’AGENZIA DELLE ENTRATE RIFIUTA DI COMUNICARE AL CODACONS I DATI SU QUANTI EVADONO IL CANONE RAI “SPECIALE”

 
PARTE COL PIEDE SBAGLIATO L’ATTIVITA’ ANTI-EVASIONE DEL GOVERNO

 
IL CODACONS RICORRE AL TAR PER SAPERE QUANTI NEGOZI, BAR, ALBERGHI, ISTITUTI RELIGIOSI E PARTITI POLITICI NON PAGANO IL CANONE

 
 
Parte decisamente col piede sbagliato l’azione anti-evasione annunciata in pompa magna dal Governo. L’Agenzia delle Entrate – rende noto oggi il Codacons – ha infatti respinto una istanza d’accesso presentata dall’associazione, finalizzata ad acquisire i dati circa l’evasione del “canone speciale” Rai.
Si tratta di quel canone (che a seconda delle categorie varia da 6.603,22 euro a 198,11 euro annui) al cui pagamento sono tenuti alberghi, residence, campeggi, ospedali, case di cura, uffici, negozi, navi di lusso, circoli, associazioni, locali pubblici, sedi di partiti politici, studi professionali, mense aziendali, scuole e persino istituti religiosi, e che secondo la Rai viene evaso nel 96% dei casi.
Il Codacons aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate di conoscere i dati specifici su tale forma di evasione, al fine verificare il danno per la collettività e intraprendere le dovute azioni legali. L’ente, tuttavia, ha rifiutato categoricamente di fornire quanto richiesto, adducendo improbabili scuse di carattere legale, e sostenendo come l’associazione non sia legittimata ad agire in tal senso.
“Se questo è l’andazzo, non c’è da molto da sperare in future entrate provenienti dalla lotta all’evasione! – afferma il Presidente, Carlo Rienzi – Inevitabile adesso da parte nostra un ricorso al Tar del Lazio, affinché ordini all’Agenzia delle Entrate di fornirci quanto richiesto, e consentire di stanare gli evasori”.
 

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