17 Gennaio 2009

FISCO: EQUITALIA, 17 MLN CARTELLE, MENO DEL 2% SONO ‘PAZZE’

 
CODACONS, STOP RISCOSSIONE 90 GIORNI E INDENNIZZO AUTOMATICO

         
            (ANSA) – ROMA, 17 GEN – Nel corso del 2008 sono state spedite
17 milioni di cartelle di pagamento ai contribuenti. Di queste, 
meno del 2% sono state contestate. "Un dato assolutamente
fisiologico".
   Lo sottolinea Equitalia spa, "la società – spiega una nota
– che ha riportato dal 2006 la riscossione in mano pubblica (51%
Agenzia delle entrate e 49% Inps)", aggiungendo inoltre
aggiunge di riservarsi "di agire nelle competenti sedi
istituzionali a tutela della propria immagine contro coloro che
pubblicizzano dati, privi di fondamento", relativi al fenomeno
‘cartelle pazze’. Ma i consumatori insistono e, in particolare
il Codacons, informa di aver ricevuto "migliaia di
segnalazioni" sul blog del presidente, Carlo Rienzi, dopo la
puntata di ieri di Mi Manda Rai3,  alla quale ha preso parte in
un collegamento telefonico il direttore dell’Agenzia delle
Entrate, Attilio Befera. 
   "Il monitoraggio dell’andamento delle relazioni con debitori
iscritti a ruolo – dice Equitalia – non evidenzia, infatti,
alcun dato di criticità particolare riferibile al numero delle
contestazioni effettuate dagli stessi debitori nonostante
l’aumento dei volumi riscossi a favore dello Stato che ha
caratterizzato sia il 2007 (oltre 6,5 miliardi di euro, +34% sul
2006), sia il 2008 (oltre 7 miliardi di euro, +4,1% sul 2007).
Inoltre, va registrata anche la diminuzione delle azioni sugli
autoveicoli e le iscrizioni ipotecarie sulle abitazioni: le
prime nella misura del 35% (i preavvisi di fermo degli
autoveicoli nel 2008 ammontano ad 1 milione e 124 mila, di cui
solo la metà si è trasformata in fermo effettivo) e le seconde
di oltre il 50% (da 270 mila a 112 mila).
   Il ridimensionamento delle azioni cautelari ed esecutive è 
frutto delle nuove regole di comportamento che le aziende del
gruppo che fanno capo a Equitalia hanno adottato nel corso del
2007 per rendere graduale l’attivazione delle procedure coattive
in funzione dell’entità del debito richiesto. Non a caso, nel
corso del 2008 sono stati inviati 2 milioni e mezzo di solleciti
di pagamento, finalizzati a consentire ai cittadini un’ulteriore
verifica della loro posizione debitoria prima dell’attivazione
di procedure esecutive. Si ricorda, infine, che in soli 10 mesi
sono state gestite più di 200 mila richieste di rateazione
delle cartelle che aiutano i cittadini a saldare il loro debito
con lo Stato, e che da mercoledì scorso è stata abolita la
prima maxi-rata iniziale per agevolare, ancor più, il
contribuente a mettersi in regola con il fisco. Equitalia si
riserva di agire nelle competenti sedi istituzionali a tutela
della propria immagine contro coloro che pubblicizzano dati,
privi di fondamento, riconducibili al così detto fenomeno delle
‘cartelle pazze’.
   Il Codacons evidenzia in particolare due situazioni ‘limite’:
una cartella esattoriale arrivata a un bambino di 4 anni per non
aver pagato la somma di circa 4.000 euro ad un notaio, e un
sollecito a un contribuente morto da 16 anni. Il Codacons chiede
dunque di sospendere le riscossioni per 90 giorni, di riattivare
l’accordo con il limite minimo di 750 euro per i fermi
amministrativi e di stabilire un indennizzo automatico, come
avviene per il ritardo dei treni o della posta, pari al 10%
della richiesta indebita, a favore del cittadino colpito da una
cartella pazza. (ANSA).

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