22 Agosto 2006

FISCO: CONTRIBUENTI.IT, NUOVA ONDATA DI `GANASCE PAZZE“

I contribuenti italiani ancora vittime delle “ganasce fiscali pazze“. Lo afferma in una nota Contribuenti.it, che calcola in piu` di 1.000.000 gli italiani colpiti dal fermo amministrativo della propria autovettura. Contribuenti. it ed il Codacons denunciano “i disagi dei cittadini che sono stati costretti a fermare la propria auto nel mese di agosto e sottolinea che le ganasce fiscali dei concessionari non sono solo illegittime ma per il 42,6% dei casi errate in quanto il contribuente e` in regola con i pagamenti. Inoltre, per malintesa comodita`, viene fermato un numero di veicoli puramente proporzionale al debito fiscale, senza effettuare le doverose stime di valore degli stessi“. Contribuenti. it ed il Codacons ricordano poi che la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilita` penali da parte degli enti impositori e chiede, “dopo l`ennesimo errore“, che l`accertamento sia esteso in tutte le province d`Italia. I reati ipotizzati dai PM sono “abuso d`ufficio“ e “soppressione di documenti“. “Basta con il reiterarsi di questa situazione che comporta il minarsi della fiducia tra fisco e contribuenti – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it-Associazione Contribuenti Italiani -. Finche` non verra` varato un regolamento attuativo che stabilisca tra l`altro in modo chiaro l`entita` monetaria del debito dal quale far partire i fermi amministrativi, riteniamo illegali le ganasce fiscali. Un provvedimento come quello del fermo amministrativo deve essere attuato per debiti di importo superiore a 1.500 euro, perche` il cittadino non puo` vedersi bloccata l`auto o la barca per aver dimenticato di pagare magari una sanzione di soli pochi euro“. “Neanche la storica sentenza della Corte Costituzionale numero 274 del 2005, le numerose interrogazioni parlamentari al ministro dell`economia e l`avvio dell`inchiesta della Procura della Repubblica di Catania e` riuscita a fermare questo odioso malcostume – continua Carlomagno -. Adesso riteniamo opportuno che tutte le procure della repubblica avviino un`indagine per appurare le responsabilita` sanzionando in modo esemplare tale comportamento“. Il problema delle “ganasce fiscali pazze“ riguarderebbe, oltre ai semplici contribuenti, anche i cittadini diversamente abili. Contribuenti. it ed il Codacons informano infine che si costituiranno parte civile nei procedimenti penali avviati e chiederanno un risarcimento danni di 1.000 euro per ogni cittadino vessato dal fisco.

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