12 Aprile 2012

FISCO: CODACONS, TASSA SU SMS? SAREBBE UN ERRORE

FISCO: CODACONS, TASSA SU SMS? SAREBBE UN ERRORE

(AGI) – Roma, 12 apr. – Il Governo sembra intenzionato a mettere una tassa sugli sms e nuovi aumenti delle accise per finanziare la Protezione Civile. Per il Codacons l’ipotesi di introdurre ulteriori tasse a danno dei cittadini, dope le manovre miliardarie e le stangate gia’ previste per il 2012, e’ gia’ un atto irresponsabile e nefasto, oltre che una violazione della promessa fatta da Monti di non prendere ulteriori misure di bilancio correttive e di voler puntare sulla fase due della crescita.
   Ma prevedere di aumentare le accise sui carburanti ed il costo degli sms e’ equivalente ad un “furto” con destrezza. Inviare un sms in Italia costa gia’ cinque volte di piu’ rispetto ad altri paesi europei come la Danimarca. Come se non bastasse il fatto di avere gli sms ed i carburanti piu’ cari d’Europa, il Governo, invece di cercare di ridurre il divario con gli altri Paesi Ue, intende aggravarlo ulteriormente, senza tener conto che queste tasse colpiscono ricchi e poveri, indipendentemente dal reddito e dalla capacita’ contributiva delle famiglie. Insomma Mario Monti, invece di tassare chi guadagna piu’ di 90.000 euro all’anno con un contributo di solidarieta’ o ridurre l’elusione fiscale, preferisce fare sconti alle banche, reintroducendo le commissioni di massimo scoperto, tassare i ragazzini che mandano sms e gli automobilisti costretti a viaggiare per andare al lavoro o per professione. Un Robin Hood al contrario. Per il Codacons la Protezione Civile non puo’ che essere finanziata dalla fiscalita’ generale dello Stato, senza introdurre nuovi balzelli odiosi ed ingiusti. (AGI) red/Cav

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