FISCO: CALA GETTITO IVA (-1,3%)
CODACONS: E’ LA PROVA DEL CORTO CIRCUITO RIGORE CRESCITA
Cala nei primi 8 mesi il gettito Iva (-1,3%, pari a -913 mln) nonostante l’aumento dell’aliquota. A dirlo non è il Codacons ma il Mef. Per l’associazione di consumatori è la prova del corto circuito rigore crescita di cui parlava nei giorni scorsi il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino.
Una pressione fiscale esagerata sui ceto medio bassi si traduce in minor consumi e conseguentemente minor crescita, allontanando l’obiettivo di avere un rapporto debito/Pil al 60% in 20 anni. Insomma o si comincia a salvaguardare la capacità di spesa delle famiglie o rischiamo di morire di manovre, peggiorando persino i conti pubblici.
Ecco perché il Governo, visto che non vuole ridurre le tasse, a parità di gettito dovrebbe almeno fare 4 cose: spostare la tassazione dai ceto medio bassi a quelli medio alti (ad es. ripristinando il contributo di solidarietà del 5% per chi guadagna più di 90.000 euro e del 10% per chi dichiara più di 150.000), ridurre le spese improduttive come quella della politica, evitando di prendere in giro gli italiani con misure come quelle varate ieri (eliminando, ad esempio, i consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali, eliminando i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, eliminando le comunità montane, eliminando le province o quanto meno bocciare tutte le deroghe che le regioni stanno per presentare), intervenire sulle spese obbligate delle famiglie, come luce, gas, banche, assicurazioni, benzina, telefonia, tariffe varie ed, infine, combattere seriamente l’evasione su Iva ed Irap, il cui minor gettito stimato, lo ricordiamo, ammonta a 46 miliardi di euro all’anno.
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