11 Marzo 2012

Fisco, alzata di scudi dei commercianti contro il «bollino» per chi non evade

Fisco, alzata di scudi dei commercianti contro il «bollino» per chi non evade

VALERIO RASPELLI Bollino sia, ma per tutti. La proposta del direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, di applicare un bollino che attesti l’ onestà fiscale da attaccare alla vetrina del negozio così che tutti sappiano che quell’ esercente paga le tasse, provoca le reazioni indispettite dei commercianti. L’ idea dell’ attestato o della targa,da esporre in bella vista,che certifichi l’ onestà fiscale avrebbe un impatto certamente forte. Così come già si è sensibili a chi produce nel rispetto dell’ ambiente, per fare unesempio. «Dovremoapprofondire – ha detto Befera – se e a quali condizioni l’ Agenzia possa impegnarsi a rilasciare pubblici attestati di riconoscimento di correttezza fiscale agli esercizi commerciali risultati in regola al controllo degli obblighi tributari». Per il direttore delle Entrate è infatti da chiedersi «se in larghi strati della popolazione, in particolare nelle generazioni più giovani, non stia sempre più maturando una sensibilità rispetto al tema dell’ equità fiscale». Ma i commercianti, di Confcommercio e Confesercenti, sono scesi subito sul piede di guerra: «Pongo fin d’ ora una condizione – afferma ilpresidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Una sola, ma fondamentale. E, cioè che non si tratti di una esclusiva prerogativa dei commercianti e sia, invece, una possibilità proposta a tutte le imprese e a tutti i lavoratori autonomi, quale che sia il settore in cui operano». Secondo Sangalli «275 miliardi di base imponibile evasa segnalano che evasione ed elusio«PER NOI E PER TUTTI» ne sono patologie che tagliano trasversalmente tutta l’ economia e la società italiana». E, dunque, bollini blu, da una parte,e sanzioni di comportamenti illeciti, dall’ altra, non possono essere condizioni riservate all’ una o all’ altra categoria. «Altrimenti, si rischia di accreditare, si tratti di virtù o di vizio, qualche giudizio sommario di troppo». Sulla stessa lunghezza d’ onda la Confesercenti che taglia corto: «Non è un provvedimento da Paese civile». Per la confederazione dei commercianti «sesi utilizza questo principio, tutti quelli che non hanno il bollino diventano automaticamente evasori». Allora perché non allargare il campo? Il “bollino” andrebbe applicato «anche all’ esterno delle fabbriche, sui lavoratori per certificare se fanno o meno il doppio lavoro, ma anche ai professionisti». «Aspettiamo di capire di più sull’ iniziativa – dice Confesercenti – ma è un’ esagerazione fuori logica. Non è possibile che il commerciovenga additatocome unico settore responsabile dell’ evasione fiscale». Secondo l’ ufficio studi della Confesercenti, «al commercio può essere imputata una quota di evasione non superiore al 5%». A sorpresa, l’ idea di applicare un bollino blu sulle vetrine dei negozi in regola con il pagamento del fisco non piace ai consumatori del Codacons che la definisce «una sciocchezza» e un progetto «incivile». «Riteniamo questa proposta assolutamente sbagliata afferma il presidente Carlo Rienzi – tutti i negozi, infatti, devono sempre e comunque pagare le tasse,indipendentemente dall’ applicazione di un bollino. Addirittura l’ idea potrebbe rappresentare un danno per gli stessi esercenti e per il commercio, in quanto arrecherebbe grave pregiudizio a quei negozi che non potrebbero esporre sulle loro vetrine il bollino ipotizzato da Befera»..+  

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