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23 Maggio 2006

Fischi, paure e tanti sospetti però i giocatori fanno quadrato

Contestati Buffon e gli altri juventini. De Rossi: “Qui non ci sono raccomandati, giusto tenere il ct“

Fischi, paure e tanti sospetti però i giocatori fanno quadrato



FIRENZE – Tutti si sforzano di sorridere, ma non è facile. In questo ritiro blindato e pieno di dubbi, l`Italia di Lippi prova a pensare solo al Mondiale. Però lì fuori il calcio è stato fatto a pezzi, umiliato. Non ci sono bandiere a Coverciano, solo rabbia. Davanti al Centro tecnico ci sono una cinquantina di tifosi e un sacco di polizia. Altro che festa, il processo è già iniziato. Pochi applausi per il ct quando arriva al cancello. Un po` più convinti quelli per Ferrara e Gilardino. Ma la rabbia è soprattutto contro i giocatori della Juventus. Buffon viene sommerso dai fischi. è amareggiato. Parla a lungo con Riva, che lo rincuora. Uscendo dall`allenamento incrocia un cronista genovese e per un attimo ritrova il sorriso: “Sempre a soffrire noi?“ dice pensando al Genoa. Fischi anche per Cannavaro e Camoranesi. è un inizio malinconico, di umori cupi. “Se Buffon è implicato in qualcosa di illecito, Puma prenderà le distanze“ ha detto l`ad di Puma Italia, Luigi Fusaro. è solo un dettaglio, un piccolo particolare. Come la protesta delle associazioni dei consumatori e del Codacons contro Lippi. Il viaggio degli azzurri è iniziato con troppi scossoni. E troppi sospetti, che il gruppo Lippi si porterà dietro in Germania. Fino alla fine. Sempre uniti. Ieri De Rossi e Toni, un po` a nome di tutti, hanno ribadito la fiducia al ct. “Non ho mai pensato che Lippi potesse dimettersi – ha detto De Rossi – cambiarlo sarebbe stato dannoso“. Impossibile parlare di calcio. Sotto il tendone surriscaldato dove si fanno le interviste nessuno pensa ai Mondiali. I veleni ci sono e si fanno sentire. “Il clima intorno al calcio non è piacevole e l`immagine non è buona – continua De Rossi – tutti questi scandali ci metteranno ancora più pressione addosso, ma una buona prestazione potrebbe riportare un po` di serenità“. Le partite sono lontane, però. L`Italia ha voglia di isolarsi, di chiudersi in se stessa. Si è pure sparsa la voce che i giocatori potrebbero fare un silenzio stampa. Vedremo. Quello che è certo è l`imbarazzo nel dover parlare di inchieste e non di avversari. “Ma quali raccomandazioni – aggiunge De Rossi – tutti quelli che sono qui se lo meritano. Semmai mi dispiace che qualche collega sia in difficoltà e spero che tutte le posizioni si chiariscano prima del Mondiale“. C`è soprattutto voglia di serenità dentro Coverciano. Gli sguardi scrutano al di là dei vetri. Buffon non si vede, Totti è passato da un ingresso secondario. Facce che sfilano, sorrisi che fanno fatica. “Per me è tutto uguale a prima, non è cambiato niente, ma è presto per dirlo, siamo appena arrivati“ racconta De Rossi. Che poi aggiunge: “Siamo sereni e abbiamo voglia di giocare questo Mondiale, ma ci sarà sempre una mosca a ronzarci nell`orecchio perché in Italia la gente adesso vuole sapere degli scandali“.

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