«Firme false su un contratto» Codacons attacca, Enel risponde
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fonte:
- Messaggero Veneto
Codacons contro Enel per un contratto di fornitura di energia elettrica. Il 20 aprile la signora B.M., di Pordenone, si è rivolta al Codacons per segnalare che, quale intestataria di un contratto di fornitura di energia elettrica per la propria casa con Bluenergy Group spa, lo scorso 28 settembre aveva ricevuto la visita di un signore identificatosi come Nicola Fasanelli, collaboratore dell’ Enel. B.M. sarebbe stata invitata a intraprendere una proceduta per ottenere l’ accreditamento di 200 euro dal precedente fornitore di energia Enel Energia spa e a tal fine le sarebbero stati chiesti i dati relativi all’ utenza. La donna, poi, avrebbe firmato un modulo senza ottenerne copia. Dopo qualche tempo le era arrivata una richiesta di pagamento da parte di Enel Energia spa e aveva scoperto che quest’ ultima era diventata il proprio fornitore di energia elettrica «e che quella dell’ accredito – secondo il Codacons – era solo una scusa per ottenere i dati e carpire la firma». Alla richiesta della copia del contratto all’ azienda di somministrazione B.M. «scopriva, con sgomento, di aver firmato un “modulo di adesione per la fornitura di energia elettrica” a cui era allegato un altro modulo con le condizioni contrattuali» con «ben due firme palesemente false». Enel Energia ha replicato: «In queste ore stiamo facendo i dovuti approfondimenti del caso che ha interessato la signora B.M., anche contattando la stessa associazione». Inoltre «proprio per evitare attivazioni di contratti non voluti», Enel Energia «effettua una telefonata al cliente finale – la cosiddetta “quality call” – per verificare l’ effettiva volontà del potenziale cliente di concludere il contratto». Di qui i dubbi sulla versione fornita dal Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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