24 Gennaio 2003

«Firmate per ridurre l?Iva sul gas»



L`associazione Intesa dei consumatori di Salerno (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) punta su una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare l`attuale sistema di applicazione dell`Iva sui consumi domestici del gas metano. La proposta è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa presso il Salone di Rappresentanza della Provincia.
«Una ingiusta ed ambigua normativa consente alle società di fornitura gas di applicare sui consumi per le utenze domestiche l`Iva al 20% su tutto il consumo di gas (uso cucina, produzione acqua calda e riscaldamento), mentre il calcolo dovrebbe prevedere due aliquote distinte: il 10% per il gas usato per cucinare e per lo scaldabagno; il 20% solo per il riscaldamento nei mesi invernali» hanno spiegato i dirigenti dell`Intesa, Enrico Marchetti, Raffaele Sepe e Ciro Ravveduto. L`obiettivo dell`associazione è di raggiungere in tempi brevi il traguardo delle 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge.
La prima tappa per la raccolta delle firme è per i giorni 25 e 26 gennaio in Piazza Portanova. La vertenza, avviata già da tempo in tutt`Italia, è molto seguita anche nel salernitano, tanto che sono circa 40 mila le famiglie interessate al rimborso del 10% sull`Iva pagata negli ultimi dieci anni.
«Da un calcolo approssimativo le società che forniscono gas metano e Gpl dovrebbero rimborsare, ad ogni utente, circa 750 euro. Con questa ipotesi di calcolo, l`Azienda del Gas di Salerno dovrebbe restituire alle famiglie più di 10 milioni di euro» hanno sottolineato i tre dirigenti dell`Intesa. Una proposta che andrà a sostenere quella di già messa in cantiere da alcuni parlamentari ma che, finora, non ha sortito nessun effetto. nonostante ci sia una sentenza favorevole del Giudice di pace di Massa che nell`aprile del 2001 ha accolto il ricorso di tre cittadini che chiedevano il rimborso dell`Iva pagata in più (al 20% anzichè al 10%) nell`ultimo decennio sui consumi di gas per uso domestico.
Questa sentenza ha avuto una notevole eco in tutta la Penisola, tanto che nelle sedi provinciali dell`Intesa si contano intorno alle 150 mila richieste di rimborso. «Invitiamo i cittadini a firmare la nostra proposta di legge di iniziativa popolare e ad impegnarsi a sostenerla in tutte le sedi per una rapida approvazione» hanno concluso Marchetti, Sepe e Ravveduto.

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