27 Giugno 2017

«A Firenze due pizze da asporto a 28 euro»

 

SACILE«Due pizze margherita da asporto pagate 28 euro». Spennati due turisti sacilesi per caso a Firenze: hanno pagato anche la “griffe” delle margherite. Pizze salatissime per lo spuntino fai da te dei sacilesi, in camera nell’ hotel. «Pagate, portate in hotel e mangiate – è stata la battuta di M.D. che ha fatto il giro del web -. Per fortuna non era incluso il servizio al tavolo». Firenze come Venezia e Roma, dove una tazzina al tavolo nel 2010 costava 5 euro, un gelato micro 1,50 euro nelle verifiche del Codacons. Dopo sette anni è tutto a peso d’ oro parcheggio è a peso d’ oro e gridare allo scandalo serve a poco. «L’ estate alza i prezzi – hanno confermato allo sportello Federconsumatori a Sacile -. Prezzi esosi nelle città d’ arte e nei luoghi di mare sono lievitati con una tecnica che, spesso, li fa apparire normali: invitiamo a segnalarli». Come dire, mai rassegnarsi al ruolo di consumatori spennati: anche la crisi ha esagerato i prezzi nei siti turistici. I casi limite si ripetono da anni, soprattutto in Toscana. «Anni fa a Pisa otto turisti giapponesi, in un bar vicino piazza dei Miracoli, si sono sentiti chiedere 260 euro – hanno rievocato i volontari delle associazioni dei consumatori – per otto piatti di pasta, birre, bibite e anche tè verde. Il caro-prezzi è una resa dei conti anche nelle pizzerie sotto casa». Dove la scelta è consapevole, invece i turisti vanno spesso a tentativi e cadono nella rete dei listini “selvaggi”. «Una gelateria a Venezia chiede 5 euro per una pallina e mezzo di gelato e per sedersi ai tavoli in piazza San Marco serve la “cessione del quinto” dallo stipendio – ha scherzato Lucio Martin un pendolare a Sacile -. Per salvarsi a Firenze? Panino kebab e una Coca: costo 13 euro». (c.b.)©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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