FIRENZE, AFFITTI BREVI: GIÀ DECINE DI ADESIONI AL RICORSO CODACONS CONTRO LA DELIBERA DEL COMUNE
ECCO I MOTIVI DEL RICORSO E TUTTI I PROFILI DI ILLEGITTIMITA’
Mentre sono già decine le adesioni dei proprietari di immobili al ricorso collettivo del Codacons contro la delibera del Comune di Firenze sugli affitti brevi, l’associazione dei consumatori rende noti i diversi profili di illegittimità che caratterizzano la decisione dell’amministrazione comunale.
In primo luogo la delibera si pone in contrasto con l’art. 42 della Costituzione Italiana secondo cui “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”: nel vietare la possibilità di disporre dell’immobile per locazioni turistiche brevi, la delibera va ad incidere sui modi di godimento della proprietà, materia appunto che tale norma costituzionale riserva alla legge statale. Un intervento da parte dei Comuni in siffatta materia può avvenire solo sulla base di una legge che detti i principi fondamentali.
La delibera inoltre viola anche l’art. 117, comma 2, Cost., che attribuisce alla potestà legislativa esclusiva dello Stato materie quali la “concorrenza”, “ordinamento civile”, “tutela dei beni culturali”: anche in questo caso, quindi, la delibera appare adottata in carenza di potere, essendo precluso al Comune di poter stabilire la disciplina di situazioni in cui vengono in rilievo dette materie, riservate alla potestà legislativa esclusiva dello Stato. Ad esempio per la città di Venezia, al fine di porre dei limiti alle locazioni, è intervenuta una apposita norma statale che ha stabilito tutta una serie di principi cui deve sottostare la disciplina comunale in materia.
La delibera fiorentina, inoltre, valendo solo per il futuro, finisce col creare una rendita di posizione in favore di tutti quei proprietari che avendo già adibito gli immobili di loro proprietà a locazioni turistiche brevi potranno continuare con tale destinazione, e godere di prezzi maggiori dal momento che la domanda di questo tipo di locazioni si riverserà su un’offerta più ristretta.
Infine la suddetta Delibera si pone in contrasto con l’art. 99, L. R. Toscana, laddove prevede alla lett. a), che il “mutamento di destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito”.
Il Codacons non è affatto contrario ad una regolamentazione della materia delle locazioni turistiche brevi, anche volta a porre limiti e condizioni, ma ciò deve avvenire con legge, come impone la nostra Costituzione, e nel rispetto dei principi di proporzionalità, di trasparenza, di non discriminazione, diversamente da quanto accaduto con la delibera fiorentina – afferma l’associazione.
Tutti i proprietari di immobili che intendano aderire al ricorso collettivo contro la delibera del Comune di Firenze che sarà promosso dal Codacons al Tar della Toscana, possono iscriversi cliccando qui o inviare una mail all’indirizzo [email protected].
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