15 Novembre 2011

Fiorello, primo set "combattuto"  

Fiorello, primo set "combattuto"
 

 
Si riaccende Fiorello ma non è ancora «big bang». In piena crisi economica e politica, a due giorni dalle dimissioni di Berlusconi e con il premier incaricato Monti nel vivo delle consultazioni per tentare di formare il nuovo governo, lo showman siciliano irrompe nell’asfittico panorama televisivo di questi ultimi mesi provando a riportare in alto la bandiera del grande varietà targato RaiUno. Di lunedì sera anzichè di venerdì o sabato (perchè di questi tempi gli ascolti altrimenti non pagherebbero) ma la «scuola» è sempre quella, la classe anche, forse il ritmo complessivo dello show ancora no.
 «Il più grande spettacolo dopo il weekend» parte con un «allegria!» gridato a squarciagola da Fiore al suo ingresso nel Teatro 5 di Cinecittà (dov’è arrivato in taxi così come se ne era andato sette anni fa al termine dell’ultimo ciclo di «Stasera pago io») per omaggiare una volta di più il suo grande amico e maestro Mike Bongiorno. E aggiunge: «Ce ne vuole di allegria».
Fiorello ironizza sul titolo dello show (a sua volta mutuato da una canzone di Jovanotti) e non si sottrae a qualche battuta sulla situazione politica: «Abbiamo assistito alle più grandi dimissioni durante il weekend». Fiorello non è Benigni (che peraltro sarà suo ospite nella quarta puntata e non è detto che sia l’ultima) ma è comunque in grado di scagliare frecce all’indirizzo dell’ex premier: «Ad Arcore ci sono le bandane a mezz’asta». E al pubblico sciolto in una risata ricorda che «quelli come lui il terzo giorno risorgono» (anche se in seguito, di Berlusconi dirà che per frequentare le ragazze ora dovrà «andare sulla Salaria»). Battute sui «comunisti» che hanno festeggiato («Fassino ha addirittura cenato») e su chi invece era triste: come Bondi che ha declamato «Ei fu» o la Santanchè che piangendo è passata «dalla plastica all’umido». Quindi si rivolge idealmente a Monti chiedendogli «Ma chi gliel’ha fatto fare?». Per poi ammettere: «E’ alto 1,75, ha tutti i capelli in testa e la stessa moglie da 40 anni, non so cosa dire di lui». 
Spassoso il siparietto con Michelle Hunziker (una dei tanti ospiti vip in platea) alla quale chiede di tradurre in tedesco un messaggio per Angela Merkel, con tanto di riferimento al lato b della cancelliera, per poi far cantare alla bionda showgirl «Finchè la barca va», ovviamente nella lingua di Goethe.
Dal successivo sketch musicale con le 500 gialle però potrebbe arrivare la prima «grana»: la Codacons ha infatti già annunciato che presenterà un esposto all’Antitrust poichè Fiorello in passato è stato testimonial della Fiat. Insomma, si tratterebbe di uno spot neanche tanto «occulto».
Bello il medley di Fiorello con Giorgia (che sarà ospite fissa) sulle note di «Night and day» e «A night like this», cui segue un monologo dello showman sul rapporto tra  padri e  figli.
Quindi l’ospite più atteso della serata, che non arriva dal mondo dello spettacolo: è il suo grande amico Novak Djokovic, il serbo numero 1 del tennis mondiale già sul palco con lui alcuni anni fa nello show sotto il tendone di piazzale Clodio. Fiore e Nole parlando un po’ di calcio (l’uno interista l’altro milanista) poi scatta l’inevitabile partita a tennis: viene posizionata la rete ma al posto delle racchette i due usano le padelle.
Ultimo ospite è Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: con lui ancora swing alla Sinatra («I’ve got you under my skin»), ma intanto il ritmo dello show si è un po’ affievolito. Primo set «combattuto» di un match ancora da vincere.
 
 

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