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16 Ottobre 2019

Finti vaccini, la rivincita delle famiglie spaventate

tutte sono state ammesse nel processo all’ ex infermiera sì invece all’ estromissione del codacons dalle parti civili
udine. C’ è chi ha scoperto di avere avuto il figlio privo di copertura vaccinale per sei anni, chi l’ ha visto ammalarsi di pertosse, chi l’ ha tenuto a casa dall’ asilo e chi ha preferito isolarlo dai cuginetti, per la paura che il contatto con i coetanei aumentasse il rischio di eventuali contagi. Storie di famiglie spaventate e di minorenni esposti alle insidie delle malattie infettive quelle raccontate ieri, in tribunale, alla seconda udienza “filtro” del processo aperto a carico di Emanuela Petrillo, l’ ex assistente sanitaria di 33 anni di Spresiano (Treviso), accusata di avere finto di iniettare il vaccino a centinaia di giovani e giovanissimi utenti, mentre si trovava in servizio al distretto di Codroipo e, poi, dell’ Ulss n.2 di Treviso, tra il 2009 e il giugno 2017.Storie che la difesa dell’ imputata ha cercato di tenere fuori dall’ aula, escludendo lesioni e parlando al massimo di danno di «natura bagatellare», e cui il collegio giudicante ha invece riconosciuto il diritto di partecipare al procedimento e, con esso, puntare a un risarcimento delle angosce e dello stress seguiti alla notizia dello stato di vulnerabilità immunitaria in cui erano stati lasciati i bambini. Assistite dagli avvocati Tullia Tauro, dello studio Calvetti, Roberto Mete e Marianna Martina, tutte le famiglie (una ventina in tutto, presenti nella duplice qualità di esercenti la potestà genitoriale e di soggetti danneggiati in proprio) sono state ammesse alla costituzione di parte civile in relazione ai reati di falso ideologico e falsa certificazione amministrativa contestati a Petrillo. Nel capo d’ imputazione formulato dal procuratore aggiunto Claudia Danelon, l’ ex assistente sanitaria – licenziata per giusta causa non appena il caso venne a galla – è chiamata a rispondere anche di peculato e omissione d’ atti d’ ufficio. È stata accolta, invece, l’ istanza di estromissione dalle parti civili dell’ associazione di consumatori Codacons Friuli Venezia Giulia, che aveva presentato richiesta di ammissione con l’ avvocato Nicola D’ Andrea. Nel motivare la decisione, il presidente del collegio Paolo Milocco, affiancato dai colleghi Mauro Qualizza e Nicolò Gianesini, ha evidenziato come non sia risultato «alcun ruolo concreto» di Codacons nella vicenda in esame.Il resto dell’ udienza è stato dedicato all’ ulteriore istanza di citazione come responsabili civili delle aziende sanitarie, che nel procedimento figurano già tra le parti civili, cioè tra coloro che chiederanno i danni alla loro ex dipendente, ma che le famiglie pretendono rispondano a propria volta in prima persona dei travagli causati dalle sue condotte. Ritenuta la «sussistenza dei presupposti di ammissibilità», il tribunale ha quindi ordinato la citazione dell’ Aas n.3 Alto Friuli, Collinare, Medio Friuli, rappresentata dall’ avvocato Mirta Samengo, dell’ Azienda sanitaria universitaria integrata “Santa Maria della Misericordia” di Udine, con l’ avvocato Laura Baggio, e dell’ Ulss n.2 di Treviso, con l’ avvocato Fabio Crea. Il che significa che a pagare, in caso di condanna, saranno anche loro. «Ma il danno va prima provato e messo in relazione con la fattispecie di reato per cui ci si è costituiti parte civile», ha commentato l’ avvocato Crea, che nell’ opporsi alla costituzione in giudizio delle famiglie aveva escluso il collegamento del danno con le ipotesi di falso, riconducendolo semmai alla non effettuazione del vaccino e, quindi, all’ omissione di atti d’ ufficio. Il processo è stato quindi aggiornato al 31 gennaio, per l’ ammissione delle prove e l’ apertura dell’ istruttoria dibattimentale.Anche ieri, l’ imputata era assente. «Non c’ è, ma rimane fiduciosa – ha detto l’ avvocato Chiara Pianon, di Treviso, che la difende insieme al collega Paolo Salandin -, con la consapevolezza di chi sa di avere fatto il proprio dovere». Petrillo ha sempre respinto l’ accusa di avere finto di vaccinare i bambini. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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