15 Ottobre 2019

Finti vaccini: famiglie ammesse come parti civili

(ANSA) – UDINE, 15 OTT – Sono state ammesse le costituzioni di parte civile di tutte le famiglie che avevano presentato istanza di partecipare al processo a carico dell’assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver finto di somministrare le vaccinazioni ad alcuni bambini tra il 2009 e il 2016, prima nel Medio Friuli a Codroipo, San Daniele e Udine e poi nell’Usl 2 di Treviso. Lo ha deciso oggi il Tribunale di Udine durante l’udienza in cui sono state affrontate le questioni preliminari. Il Collegio ha ritenuto non ammissibile la sola istanza di costituzione avanzata alla scorsa udienza dal Codacons del Fvg. Il Tribunale ha accolto l’istanza dei legali delle famiglie e ordinato la citazione delle aziende sanitarie quali responsabili civili. Il processo è stato quindi aggiornato al 31 gennaio. L’esclusione delle famiglie come parti civili era stata chiesta dalla difesa dell’assistente sanitaria trevigiana sostenendo in aula “l’insussistenza di un danno immediato e diretto”. Alla richiesta del rigetto della costituzione di parte civile delle famiglie si erano associati anche i legali delle aziende sanitarie, a loro volta già costituiti parte civile nel processo a carico dell’assistente sanitaria. La donna è accusata di peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in certificati. Secondo l’ipotesi accusatoria la donna avrebbe solo finto di somministrare le vaccinazioni ai bambini senza inoculare realmente le dosi. Ma l’assistente sanitaria continua a respingere le accuse. “Rimane fiduciosa – ha affermato il suo avvocato, Chiara Pianon – con la consapevolezza di chi sa di aver fatto il suo dovere”. (ANSA).

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