27 Novembre 2004

Fino a sei mesi di attesa per una visita in ospedale


Ascoli/ La sanità in crisi

Fino a sei mesi di attesa per una visita in ospedale: il Codacons chiede le dimissioni dell?assessore





ASCOLI La gente è ormai esasperata a causa delle interminabili liste di attesa che è costretta a sopportare per ottenere una visita oculistica, per un ecodoppler o un?ecografia. Nel migliore dei casi l?attesa è di 100 giorni, nel peggiore di circa sei mesi. Naturalmente chi si rimette sono le persone che presentano patologie gravi, il cui passare del tempo non può che peggiorare la situazione. La soluzione in questi casi è ricorrere ad uno specialista il cui costo pesa non poco sul portafoglio. Spesso molti, non potendo assolutamente aspettare tanto tempo, sono costretti a ricorrere a prestiti per pagarsi una visita privata. E i pensionati? Ascoli ne conta 25 mila iscritti al sindacato: per loro neanche un prestito puà risultare una valida alternativa. Dinanzi a questa intollerabile situazione, il Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell?ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) chiede le dimissioni dell?assessore regionale alla sanità.
«E? assurdo che i pazienti che versano in condizioni gravi debbano ricorrere a prestiti per essere visitati. Dove sono finiti i diritti del malato si domanda il Codacons Che fine hanno fatto i buoni propositi della sanità di migliore il servizio dell?ospedale?» L?iniziativa del Codacons è appoggiata dalla Lista Consumatori Marche, il movimento politico a tutela dei consumatori.

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