11 Settembre 2016

Fino a 1.100 euro per corredo e libri. Acquisti on line in crescita anche per l’ usato

Fino a 1.100 euro per corredo e libri. Acquisti on line in crescita anche per l’ usato

Sono usato e web i principali alleati nellalotta al “caro libri” e al salasso da corredo scolastico, che come ogni anno attende al varco le famiglie al ritorno a scuola. Con una spesa media di 5-600 euro tra testi e dizionari di medie e superiori, per arrivare a punte di più di mille euro per gli alunni delle prime classi dei licei. C’ èpoi l’ esborso per zaini, diari, astucci e altro materiale: il Codacons stima che ogni famiglia sborserà in media 498,5 euro. In totale, cartellae libri si portano viaappunto1.100 euro. Cifra che secondo l’ associazione dei consumatori si conferma stabile rispetto al 2015. Il primo consiglio del Codacons è di evitare come sempre corredi “firmati”, centrati cioè sui personaggi dei cartoni animati piuttosto che sui rimandiagiochi famosi: i corredi “anonimi” possono costare fino al 40% in meno. L’ associazione suggerisce allora, quest’ anno, di donare ai terremotati quanto risparmiato in questo modo. Sul fronte libri, le famiglie sembrano puntare sempre più sugli acquisti online. Secondo i dati raccolti dal sito Skuola.net infatti, quasi 2 studenti su 3 avranno sui banchi libri prevalentemente nuovi. E per la prima volta, meno della metà delle famiglie si rivolgerà alle librerie: salgono siti di e -commerce e ipermercati. Ricorrere al nuovo, anche se tramite la novità di acquisti on line, è comunque la tendenza dell’ anno secondo una ricerca di Skuola.net su più di 6 mila studenti di medie e superiori. Il 4% spera di usufruire del comodato (destinato a famiglie economicamente più disagiate), qualora organizzato dalla propria scuola. Sono103-come nel 2015/16 – i milioni stanziati per forniregratuitamente i testi ai ragazzi meno abbienti delle scuole dell’ obbligo e delle secondarie superiori. Il 39% degli studenti -specie alle medie ha deciso di comprare libri «tutti nuovi». Un 23% dichiara di volerli acquistare «prevalentemente» di prima mano. Il testo di seconda mano mantiene comunque il suo mercato. Il 7% delle famiglie è orientato a comprare «solo libri usati», mentre il 31% cercherà di averli «in prevalenza usati». In due anni il dato sull’ acquisto inprevalenza di libri nuovi è aumentato di 10 punti. Con l’ abolizione del blocco delle adozioni (che impediva a docenti e case editrici di cambiare libri di testo per cinque/sei ann) e la possibilità di sconto fino al 15% anche sul nuovo, il vantaggio economico dell’ usato è sceso al35%. Gli shop online conquistano una buona fetta di mercato (28%) anche per la vendita dell’ usato. Rimane affezionato alla tradizione dei mercatini il 18% degli studenti. Una curiosità. Il 48% degli alunni preferisce ancora libri cartacei. Solo il 22%, invece, sceglierebbe un formato digitale, il30%cederebbe agli e -book ma solo per alcune materie. Ci sono però ostacoli di tipo strutturale: 1 studente su 3 dichiara di non possedere un tablet. Un 28% lo possiede ma non lo usa come strumento didattico. E solo il 38% utilizza il tablet come supporto allo studio.
 
 

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