24 Agosto 2009

Finite le vacanze, ora è tempo di spese

Gli aumenti si combattono con il mercato dell’usato

Tornano come ogni anno, le "tempeste d’autunno", il fardello dei libri di testo e di tutto il corredo scolastico che serve per cominciare il nuovo anno che grava sempre più sui bilanci già precari delle famiglie. La cultura si fa sempre più pesante ed entra a far parte della lunga lista del carovita. Vero è che per studiare serve tanta buona volontà, ma anche dei libri non si può certamente fare a meno. Le associazioni dei consumatori rilevano aumenti fra il 4 e il 6 per cento che si aggiungono a quelli degli anni precedenti, annunciano azioni di protesta per l’inizio di Settembre e invitano le famiglie a risparmiare utilizzando libri di testo usati e acquistando kit in offerta. C’è da dire, tuttavia, che in molte librerie viene praticato uno sconto sul pacchetto totale e che in diversi ipermercati e supermercati è stato realizzato un apposito stand per la prenotazione e vendita di libri con sconti fra il 10 e il 15 per cento.  Una nota a parte merita il progetto lanciato lo scorso anno dal Codacons con cui si invitavano i presidi delle varie scuole ad acquistare libri all’ingrosso per conto dei genitori e a mettere a disposizione nelle biblioteche scolastiche un numero sufficiente di libri di testo da prestare a chi ne dovesse fare richiesta. Un’idea decisamente buona, su cui lavorare, anche se non sembra essere stata presa in debita considerazione. Dalla libreria Morlacchi di Perugia, intanto, arriva la conferma che c’è una ricerca maggiore del libro usato: "è più intensa di altri anni – afferma Gianluca Galli – segno che la necessità di risparmiare è piuttosto generalizzata. Ma non ci sono richieste, almeno al momento, di pagamenti dilazionati. Pratichiamo, comunque, uno sconto ai nostri clienti, anche se quest’anno non ci sono stati incrementi nei prezzi dei libri. Sono gli stessi prezzi dell’anno scorso – garantisce Galli – se non addirittura più bassi, in quanto molti editori hanno ridotto o sfoltito le nuove edizioni". Resta il fatto che per un ragazzo di prima media inferiore il peso della "cultura" è di circa 250 euro, dizionari esclusi; per uno studente di primo liceo scientifico di 300 euro e di primo istituto tecnico di 220, sempre dizionari esclusi. A ciò va aggiunto il prezzo del corredo scolastico, sopra i 120 euro per kit griffati. La musica cambia se gli studenti si accontentano di materiale non firmato e in questo caso il risparmio è assicurato. Tra i personaggi più richiesti, fanno sapere dalle cartolibrerie, i mitici Gormiti, Ben Ten, i supereroi, le Winx. Con prezzi di vendita che variano a seconda che si tratti di un ipermercato, di un supermercato o di un negozio privato. Va precisato che ogni punto vendita ha la sua offerta su un prodotto di "grido". Le prenotazioni dei libri, invece, sono ancora un po’ a rilento: "i motivi sono molteplici – spiega Galli – e vanno dall’apertura ritardata di 4-5 giorni delle scuole rispetto al passato, al numero maggiore di rimandati che attendono l’esito di settembre". Per non rimanere schiacciati dal costo dei libri e assicurarsi il sacrosanto diritto allo studio, si aggira l’ostacolo con l’acquisto di testi non freschi di stampa e con qualche pagina sgualcita o sbiadita: spazio al libro usato! E sono in aumento i siti internet dedicati proprio a questa sezione. C’è chi offre gratuitamente la possibilità di pubblicare annunci di testi scolastici, mettendo in contatto chi offre e chi cerca, senza che sia necessaria la registrazione; c’è il mercatino dell’usato on line e spesso sono gli stessi studenti a unirsi creando portali ad hoc dove è possibile persino scambiare testi scolastici.

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