21 Febbraio 2008

Finisce una parte della vicenda dei depuratori di Castelnuovo

Finisce una parte della vicenda dei depuratori di Castelnuovo. Da una settimanai uno dei due impianti sequestrati dalla Forestale su ordine della Procura di Tivoli, ha ricominciato a funzionare regolarmente. Si tratta del depuratore più grande, quello di Valle Linda. Per il quartiere terminano così cinque mesi d`inferno, con auto spurgo che giorno e notte facevano la spola fino a Grottarossa per riversare i liquami nell`impianto di Roma nord. Il problema rimane per l`altro impianto, quello di Colle Verde, dove però Acea Ato 2, che gestisce la manutenzione degli impianti, dovrebbe iniziare a breve i lavori di adeguamento. Per Valle Linda si è fermato il via vai di camion, un via vai durato cinque mesi e che costerà all`Acea una cifra impressionante: circa 4 milioni di euro. Il sindaco Massimo Lucchese rimane convinto della responsabilità del gestore. “I depuratori – ha sempre detto – funzionavano benissimo quando nel luglio 2006 sono stati consegnati adAcea“. A quanto pare con tanto di firma di accettazione dello stato d`uso e di efficienza. Non così la pensa l`azienda che in una memoria difensiva addebita al Comune la responsabilità di aver omesso di avvertire Acea che proprio sui due impianti vi era un`inchiesta in corso da parte della Procura di Tivoli. Un`inchiesta iniziata per un depuratore nel 2003, per l`altro nel 2004, dove già i primi rilievi ne avrebbero evidenziato l`inadeguatezza. Ma il comune insiste che da analisi fatte nel 2006 i depuratori funzionavano. Una vicenda complessa che probabilmente si risolverà solo con la conclusione dell`inchiesta. Ma l`interrogativo più inquietante sono quei 4 milioni che Acea ha speso fino ad oggi e che l`azienda non intende mettere di tasca sua. Le organizzazioni dei consumatori, Codici e Codacons ritengono che i cittadini non devono pagare due volte quello che con le bollette hanno già pagato vale a dire le “spese di depurazione e fognatura“. Ma intanto proprio il Comitato difesa dei cittadini ha presentato una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura . “Abbiamo anche chiesto alla Procura – dice Carmine Laurenzano, legale del Codici – gli atti del fascicolo per costituirci parte civile e stiamo studiando la possibilità di un`azione risarcitoria collettiva per i danni subiti dai cittadini“. Nel frattempo il consiglio di Castelnuovo ha votato una mozione de consigliere di minoranza Enrico Pane (votata anche da parte della maggioranza) che chiede un`assemblea su tutta la vicenda dei depuratori.

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