26 Aprile 2019

Finisce nelle Procure l’ aumento della benzina

L’ aumento dei prezzi dei carburanti degli ultimi giorni finirà all’ attenzione della magistratura. Il Codacons ha annunciato infatti, ieri, un esposto alle 9 Procure della Repubblica siciliane in cui si chiede di aprire indagini su tutto il territorio per la possibile fattispecie del reato di aggiotaggio (il reato di chi, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a provocare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato ndr). «Crediamo – dicono al Codacons – ci siano gli estremi per un’ indagine da parte della magistratura volta ad accertare la correttezza dei rincari dei listini di benzina e gasolio che si stanno susseguendo negli ultimi giorni. In particolare alle Procure chiediamo di verificare se gli aumenti dei prezzi dei carburanti delle ultime ore configurino possibili speculazioni legate alle partenze degli italiani per i ponti del 25 aprile e 1 maggio, in considerazione dei maggiori consumi di benzina e gasolio da parte di chi si sposta per raggiungere mete di villeggiatura». «I rincari dei listini alla pompa infatti – prosegue l’ associazione – appaiono eccessivi e troppo veloci, produrranno una stangata a carico delle famiglie in viaggio su strade e autostrade e non sembrerebbero giustificati dall’ andamento del petrolio, considerato che il carburante venduto oggi è stato acquistato dalle compagnie petrolifere quando le quotazioni della materia prima erano sensibilmente inferiori».

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