12 Maggio 2010

Finisce a pesci in faccia, offese, denunce e minacce di querele tra Barbirotti, Celano e Picarone

 Finisce a pesci in faccia, offese, denunce e minacce di querele tra Barbirotti, Celano e Picarone. È il fuori onda, dopo la registrazione di «Salerno Parla», il settimanale di approfondimento di Liratv (condotto da Andrea Siano, oggi in onda alle 15) dedicata alla questione rifiuti e del quale anticipiamo i passi cruciali. Picarone-Celano: Nervosi Celano, Barbirotti e Picarone si beccano già prima di prendere posto. Sorpresi i rappresentanti delle associazioni di consumatori convenute (Adiconsum, Federconsumatori, Adoc, Codacons), la delegata della Spi Cgil e quelli di Legambiente, un po’ meno i lavoratori delle cooperative sociali gradualmente estromesse, da aprile, dal rapporto organico con il Consorzio di Bacino Salerno 2. L’assessore comunale alle finanze attacca il Governo: «Sancendo la fine dell’emergenza il decreto annulla anche il contributo di 2 mila euro per lavoratore e quello di 40 euro a tonnellata per la frazione organica; attribuisce alle Province la competenza di determinare le tariffe per la frazione indifferenziata da imporre ai Comuni e quantificata da Palazzo Sant’Agostino in 125 euro a tonnellata senza nemmeno convocarci. In sede Anci abbiamo deciso il ricorso al Tar contro tale determinazione e quello all’incidente costituzionale contro l’attribuzione delle competenze alle Province in luogo dei Comuni, massime autorità igienico sanitarie sul territorio». Celano ribatte: «La Tarsu più elevata d’Italia, l’emergenza prima e le difficoltà poi nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti sono il risultato della assoluta incapacità del centro sinistra di costruire gli impianti e di gestire con trasparenza l’intero ciclo. La Provincia attraverso Ecoambiente sostituirà alle politiche affaristico-clientelari quelle di efficacia ed efficienza. Ecoambiente ha il suo piano industriale, eccolo: utilizzando ‘in house’ i lavoratori del Consorzio risparmieremo 1.5 milioni; costruiremo l’impianto di bio stabilizzazione per la frazione umida e di compostaggio anaerobico. Nel 2011 ridurremo la Tarsu del 20%. I dipendenti dei Consorzi saranno tutelati, compresi i 21 già in mobilità al Sa/3; quelli esterni non potremo assumerli. La Regione chiederà un prestito ponte al Governo». Barbirotti – L’ex presidente del Sa/2 sbotta: «Nei miei 12 anni il Consorzio ha chiuso sempre in utile il bilancio: 3 milioni di attivo nel 2010 nonostante la gestione degli invasi di Macchia Soprana, Parapoti, Sardone, la costruzione di impianti di biogas e fotovoltaici e le risposte occupazionali assicurate alle fasce deboli riunite in cooperative sociali per i servizi di guardiania notturna, pulizia e manutenzione ottenendo pure un gran risparmio». Ripercorre le tappe definite «trasparenti» delle scelte su atti e assunzioni e provocatoriamente al neo commissario del Consorzio Corona che vuole portare le carte della gestione in Procura «ricordo che nel nostro ordinamento esiste il reato di calunnia». Clintele – Celano affonda: «A Salerno Energia lavorano figli di Consiglieri comunali, al Consorzio abbiamo verificato che dirigenti apicali hanno intascato uno stipendio e mezzo al mese, che ci sono 4 persone dietro uno stesso fax e che c’è stato un enorme ricorso agli interinali nei due mesi precedenti le elezioni. Che dire di Barbirotti che ha poi nominato nel Cda di Isoambiente due mogli di indagati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali?». Barbirotti insorge: «Nefandezze, insulti e bugie: nell’Aser ci sono persone per bene ed incensurate ed il ricorso agli interinali rispondeva all’esigenza di decoro urbano». A supporto Picarone legge una tabella: «Alla Provincia era stato bandito un concorso per un posto di mobilità a tempo indeterminato. I posti sono diventati tre e i tre sono: il cognato di un assessore provinciale in carica; il nipote di un ex assessore poi candidato alla Regione e la moglie dell’attuale segretario generale». Fuori onda Celano accusa Barbirotti: «Utilizzando il Consorzio ed i soldi pubblici hai fatto tessere per l’Italia dei Valori. Vergogna». Salerno pulita – Celano è incalzato anche dai lavoratori delle cooperative: «Il Comune di Salerno – dice – ha affidato illegittimamente il servizio di raccolta, per cui ha l’esclusiva il Consorzio, a Salerno Pulita. Battetevi con me: riappropriandoci di questo servizio si creerebbero le condizioni per prevedere il ricorso alle coop». Picarone urla: «Nessuna illegittimità, il Comune ha adottato criteri rigorosissimi nella redazione di un piano industriale che ha fatto di Salerno un modello per il mondo. Lo ha riconosciuto anche Bertolaso in visita alle nostre due isole ecologiche la cui gestione passerà, grazie al governo Berlusconi, da 200.000 euro ciascuno a 1.1 milioni all’anno». Cooperative – Carmine Ricciardi di Solidarietà 2000 accusa il commissario liquidatore del Consorzio di Bacino Sa/2: «Ci ha tolto il servizio di guardiania attribuendolo alle società di vigilanza Ivri e Guardian senza indire gara d’appalto. 25 miei lavoratori sono ora disoccupati, ci rivolgeremo ai magistrati». In serata Corona risponde in modo dettagliato: «Prima il Consorzio elargiva oltre 30 mila euro al mese alle Coop per questo servizio agli impianti di Parapoti, Sardone, Macchia Soprana, Ostaglio, Coda di Volpe e per la base di Case Rosse. Entro luglio spenderemo in tutto 4.200 euro mensili. Dal primo maggio siamo passati da 175.000 euro mensili corrisposte dalla precedente gestione alle coop per i servizi di vigilanza e manutenzione degli impianti e pulizia degli uffici a 40 mila».

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