17 Novembre 2021

Fineco, mezza marcia indietro sulla clausola “investi o ti chiudo il conto”, niente sanzione Antitrust

 

di Federico Formica Una vittoria dei risparmiatori e dei consumatori: si può² riassumere così¬ l’annuncio di Antitrust che ha sancito la chiusura del
procedimento nei confronti dell’istituto di credito Fineco. Nessuna sanzione: l’autorità ha infatti accolto gli impegni della
banca.
La vicenda risale alla primavera del 2021. Allora Fineco informò² che avrebbe chiuso in modo unilaterale i conti dei suoi clienti
che:
Avevano almeno 100.000 euro depositati; non avevano a…
Una vittoria dei risparmiatori e dei consumatori: si può² riassumere così¬ l’annuncio di Antitrust che ha sancito la chiusura del
procedimento nei confronti dell’istituto di credito Fineco. Nessuna sanzione: l’autorità ha infatti accolto gli impegni della
banca.
La vicenda risale alla primavera del 2021. Allora Fineco informò² che avrebbe chiuso in modo unilaterale i conti dei suoi clienti
che:
Avevano almeno 100.000 euro depositati; non avevano aperto alcun finanziamento (mutuo, prestito) né© investimento in
Fineco.
Il motivo di questa decisione è ̈ economico: con il costo del denaro ai minimi storici, per le banche i depositi dei propri clienti
sono ormai poco remunerativi e in alcuni casi, una vera e propria voce con il segno “-”. Anche altri istituti, in Italia, stanno
consigliando i propri clienti con depositi più¹ corposi a investire. Ma nessuno aveva osato tanto.
La decisione di Fineco ha convinto il Codacons e Avvocati dei consumatori a presentare un esposto ad Antitrust, che ha preso la
questione molto sul serio. Secondo l’autorità la decisione di Fineco poteva mettere pressione ai correntisti affinché© aprissero
servizi finanziari “peraltro con condizioni economiche onerose”, lasciandoli di fronte a una sola alternativa: doversi trovare
un’altra banca, con tutti i costi che prevede un trasferimento del conto.
Dopo mesi di dialogo con la banca, l’autorità ha ottenuto un risultato che in alcuni casi va oltre le attese.
Tra gli impegni presi da Fineco, e accettati da Antitrust:
Fineco non chiuderà il conto dei clienti che non hanno conti in altri istituti di credito. Cioè ̈ i risparmiatori che subirebbero il
maggior danno; i clienti privi di altro conto corrente che, nel frattempo, avevano aperto un finanziamento o un investimento su
“consiglio” di Fineco, verranno rimborsati delle commissioni eventualmente pagate. Non solo: chi lo vorrà , potrà chiudere il
finanziamento o l’investimento senza spese o penali; la banca offrirà ai clienti corsi interattivi online “per accrescere le loro
conoscenze e le loro competenze sui vantaggi e sugli svantaggi che derivano dal mantenimento delle giacenze di liquidità sui
conti correnti” scrive Antitrust.
Non cambia, comunque, l’intenzione di Fineco di “liberarsi” dei clienti che aveva già individuato all’epoca. A questi
risparmiatori Fineco presenterà diverse opzioni e non più¹ l’aut aut di alcuni mesi fa. Le opzioni saranno:
la ricontrattualizzazione individuale dei costi di conto corrente secondo listini predefiniti e senza discriminazioni; il
trasferimento senza spese della giacenza in eccesso su eventuali conti del cliente in altri istituti di credito; l’utilizzo della
giacenza in eccesso per l’acquisto gratuito di titoli di Stato italiani, che potranno essere venduti senza spese, o per l’acquisto di
strumenti finanziari (azioni, obbligazioni o altro) tramite la piattaforma online di Fineco in modo autonomo oppure tramite il
supporto di un consulente finanziario della banca.
“Nel prospettare le diverse opzioni – spiega Antitrust – l’istituto di credito chiarirà ai clienti di aver diritto di utilizzare questi
servizi senza dover sottoscrivere ulteriori contratti né© investire in fondi o in altri prodotti e servizi offerti da Fineco o da altre
società del gruppo”.
Domenico Romito, presidente di Avvocati dei consumatori (una delle due realtà che avevano presentato esposto nei confronti di
Fineco) esprime “soddisfazione per la positiva conclusione dell’istruttoria. Gli impegni di Fineco rappresentano un precedente
importante per tutti i casi di recesso unilaterale delle banche che dovrà essere motivato e soprattutto escluso (come nel caso di
Fineco) in caso di indisponibilità di altro conto su cui trasferire le disponibilità ”. Un’ipotesi, questa, “che rischiava di creare
degli apolidi privi di conto con le gravi conseguenze del caso”.
L’associazione fa sapere che resterà vigile perché© gli impegni vengano mantenuti.

 

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