9 Dicembre 2006

Finanziarie e debiti, Codacons in piazza

Il 60 per cento di chi sottoscrive contratti con agenzie di prestiti lo fa per compre beni personali. I soci del “Controllo qualità“ ieri a Udine
Finanziarie e debiti, Codacons in piazza

Con il cappio al collo. In Friuli, secondo una stima del Codacons provinciale, una famiglia su due deve lottare mensilmente con gli interessi pesantissimi da pagare alle Finanziarie. E se si salta una rata, arriva il finimondo. Tempeste di telefonate in casa, sul posto di lavoro, sul cellulare, ai parenti: “Esercitano un pressing psicologico che porta i debitori sull`orlo di un collasso“, rende noto il responsabile provinciale del Codacons, Pierluigi Chiarla. Una mobilitazione senza precedenti quella che ieri ha fatto scendere nelle strade di Udine gli uomini del “Controllo qualità“ dell`associazione a difesa dei consumatori. Hanno distribuito per tutta la mattinata dei volantini in cui si ponevano tre secchi quesiti: “Hai un problema con le finanziarie? Ti senti strozzato dagli interessi? Ti senti molestato dalle chiamate continue?“ Meglio non ingoiare il rospo e svuotare il sacco. Alcune facce di chi leggeva il volantino, almeno quelle che conoscevano bene l`argomento, si rabbuiavano. Qualcuno, fra i denti, mormorava qualcosa, ma preferiva tacere e, soprattutto, chiamava in causa il lavoro: “Con il mio lavoro non posso permettermi di raccontare la mia esperienza“.Paura? Può darsi. I friulani di essere indebitati non vogliono ammettere, specialmente se sulla loro testa pendono le spade di Damocle delle Finanziarie che non perdonano. “Le conosciamo, le conosciamo… ma quando ci capiti dentro, che cosa puoi fare?“, si chiedeva un signore di mezza età. Pronta la risposta del Codacons: “Può raccontarlo in televisione“. L`associazione sta reclutando volontari, anzi, vittime dei meccanismi stritolanti, affinché la loro testimonianza (anonima e `oscurata`, se si vuole) finisca direttamente sui circuiti di Raiuno.A ritmi incalzanti ci si ritrova nel bel mezzo di oneri economici inaffrontabili. Il 60 per cento di chi sottoscrive contratti con agenzie di prestiti lo fa per riuscire a comprarsi una televisione, un computer, o semplicemente un cellulare o una lavatrice. “Si tratta di spese comuni, in un certo senso anche necessarie, soltanto che molte modalità di pagamento rateizzato passano attraverso Finanziarie che non chiudono certo gli occhi di fronti a ritardi nell`assolvimento degli obblighi“. Si arriva a sborsare tranquillamente anche il 5 per cento di interesse per mora, per non parlare delle spese di riscossione: 12 euro su 50 euro, fa i calcoli Chiarla. Un venti per cento di quanti si trovano nelle sabbie mobili ha la sfortuna di non riuscire a pagare le rate del mutuo e pensa bene di appigliarsi alle società di prestito: 20 mila euro tutti e subito, ma poi sono dolori. Dalle Finanziarie ai ticket del parcheggio: “Non è possibile che in alcune vie del centro si pagasse ieri il ticket e in altre no: dappertutto le macchinette erano aperte, inducendo i cittadini e quanti venivano da fuori a inserire i soldi anche se poi il ticket non era necessario, tanto che, nel biglietto, segnava le 9 di mattina del giorno successivo“ segnala Chiarla. “In piazza Duomo, ad esempio, i parcometri erano aperti, eppure non era necessario pagare; mentre in via Savorgnana erano aperti e si doveva pagare“.

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