26 Ottobre 2004

FINANZIARIA/GOVERNO ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA

FINANZIARIA/GOVERNO ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA

L?Intesaconsumatori contro la riforma fiscale. Cgil, Cisl e Uil verso lo sciopero




Una Finanziaria che ha il triste primato di scontentare tutti. E dopo la prima fase di critiche, adesso la palla passa alle mobilitazioni. Così adesso è notizia certa: anche i sindacati confederali scenderanno in piazza contro la Finanziaria del governo Berlusconi, rea di non contenere misure per il rilancio dell?economia e dei consumi. Ma anche per la questione legata ai rinnovi contrattuali (per i quali il governo ha offerto il 5 per cento, mentre i sindacati hanno fatto sapere che la trattativa si aprirà solo a partire dal 6) e per la riforma fiscale, che invece di incidere sui redditi medi e bassi, favorisce ancora una volta i ricchi. Eccole, dunque, le motivazioni che hanno indotto la triplice a passare alle maniere forti e che verranno scritte nero su bianco all?interno del documento con le proposte di modifica alla manovra, che a giorni sarà ultimato e consegnato al governo. La data delle agitazioni, però, è ancora da decidere, ma fra pochi giorni, quando i tre segretari, Epifani, Pezzotta e Angeletti, si incontreranno per apportare alla carta le ultime limature, il rebus sarà sciolto. E a ?movimentare? strade e piazze delle città italiane non sarà un?unica mobilitazione, piuttosto una piattaforma che prevede più appuntamenti di protesta e che terminerà con un grande sciopero generale. Così, dopo l?annuncio di Prodi che farà coincidere il suo rientro in Italia con una manifestazione della Gad a Roma a piazza del Popolo il 6 novembre, anche il mondo sindacale, ha optato per la piazza.
Intanto, però, la discussione sulla manovra, prosegue proprio sui temi dei consumi della riforma fiscale. L?Intesa dei consumatori torna a schierarsi contro il piano del governo in fatto di fisco. I nodi al pettine sono gli stessi contestati da opposizione e sindacati. Le associazioni dei consumatori elencano una serie di numeri al governo: in Italia i contribuenti che hanno dichiarato redditi superiori ad 1 milione di euro sono poco più di mille (1.081), mentre ammontano a 16.987 i contribuenti con redditi superiori a 300 mila euro l?anno. Quindi, fa notare l?Intesa che la riduzione delle aliquote di 4 punti (dal 43 al 39 per cento) prevista dal governo, «oltre a non rilanciare i consumi e tanto meno gli investimenti costituirà l?ennesimo regalo di un esecutivo vero e proprio Robin Hood alla rovescia, che taglia ai poveri per dare ai ricchi».

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