5 Novembre 2007

FINANZIARIA: SI ALLA CLASS ACTION IN FINANZIARIA, MA NON QUELLA DI BERSANI

Il Codacons esprime parere negativo sulla Finanziaria così come approvata dalla Commissione Bilancio del Senato. Accanto a misure positive come l`abolizione del ticket sanitario di 10 euro per specialistica e diagnostica e all`accoglimento della proposta che da anni avanzano Codacons e l`Antitrust (ossia l`obbligo per il medico, per i farmaci di fascia C, di indicare in ricetta solo il principio attivo) sono troppe le cose che mancano. La prima delle quali è la class action, un provvedimento che non solo è a costo zero per il Governo ma che, consentendo alle associazioni di consumatori di combattere monopoli e privilegi di banche e assicurazioni, può far risparmiare i consumatori ed aumentare la competitività delle nostre imprese. Fino a che, infatti, in Italia si avranno le banche, le assicurazioni, la benzina, luce, gas e telefono più cari d`Europa, sarà difficile per le imprese competere sui mercati internazionali e per le famiglie arrivare alla fine del mese. Ovviamente la class action, per funzionare, deve essere una cosa seria, diversa, quindi, da quella presentata dal ministro Bersani, che non ha il danno punitivo nemmeno in caso di dolo, consente l`azione collettiva anche a Camere di commercio e associazioni di professionisti (?!?!) ed implica azioni di minimo 20 anni prima di riuscire ad ottenere il risarcimento per il consumatore. Negativo anche il giudizio sulla riduzione dei costi della politica. Ecco le proposte del Codacons: 1) Comunità montane: abolizione e passaggio delle competenze alle Province. Il provvedimento consentirebbe un risparmio di 72 milioni di euro all`anno e non di 30. In subordine, i comuni devono essere situati per almeno l`80% della loro superficie al di sopra dei seicento metri senza alcuna deroga (se si prevede il 50 % della superficie in caso di dislivello tra la quota altimetrica inferiore e la superiore non minore di seicento metri, è come prevedere il 50%. ); 2) Consigli circoscrizionali solo nei comuni con popolazione superiore al milione di abitanti e non 100. 000 come attualmente si vuole fare (nel disegno di legge del 13/07/2007 presentato dal ministro Santagata e Lanzillotta, la soglia minima per avere le circoscrizioni non è di 250. 000 abitanti, come sostenuto dal Governo, visto che fino a 250. 000 vi è l`obbligo di articolare il territorio in circoscrizioni, ma tra 100. 000 e 250. 000 vi è la facoltà?); 3) Abolizione delle Province e passaggio delle competenze alle Regioni. In subordine stop a nuove province, inserendo il loro numero in Costituzione; 4) Tetto ai consulenti (nulla è previsto in materia?) 5) Riduzione effettiva dei Consigli di amministrazione e del numero di consiglieri.

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