11 Gennaio 2007

Finanziaria 2007: gli aumenti salariali non bastano

Finanziaria 2007: gli aumenti salariali non bastano neanche a coprire i rincari scattati dal primo gennaio

magri adeguamenti di stipendi e pensioni stabiliti dalla Finanziaria, 20-30 euro al mese in media, per un totale di 240-360 euro l`anno, non bastano a coprire la raffica di rincari scattati dal primo gennaio. Lo rileva l`Adusbef oggi, precisando che “gli effetti secchi della legge finanziaria avranno un impatto di 281 euro sulle famiglie, mentre ? aggiunge l`Adusbef – il decreto fiscale che impone l`obbligo di aprire un conto corrente e relativa registrazione delle operazioni, gli aumenti delle tariffe ferroviarie (in media del 10% con punte del 15%), il canone Rai, gli aumenti delle sanzioni per l`infrazione del codice della strada, aggiunti al ritocco dei prezzi di giornali e riviste, costeranno 184,40 euro, con un gravame di 465,40 euro a famiglia“. Già qualche giorno fa, alcuni giornali avevano parlato gli aumenti previsti dalla manovra per il 2007: 525 euro in meno a famiglia, secondo “La Stampa“, di cui 279 “immolati sull`altare della Finanziaria“, 171 legati ai “soliti aumenti tariffari“ e gli altri per le ferrovie più care. Secondo quanto riferito dal presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, i rincari maggiori riguardano auto e moto, (bollo, assicurazione, passaggio di proprietà e carburanti escluse le addizionali regionali già varate da alcune Regioni e pari al 10%) con l`ulteriore aggravio per le revisioni e le imposte provinciali di trascrizione (+10%), nonché l`Ici, le bollette di luce (+ 28 euro) e gas (+ 36 euro) e la tassa sui rifiuti, la Tarsu (30 euro in più). Anche le tariffe idriche (11 euro in più) e il canone Rai (+ 4,40 euro) aumentano, così come i pedaggi autostradali con due millesimi di euro in più per ogni chilometro, ovvero 18 euro in più all`anno per ogni famiglia, per non parlare poi dell`Irpef degli enti locali maggiorata dello 0,3 per cento e dei ticket sulla Sanità. Insomma, il potere d`acquisto degli Italiani cala ancora e lo conferma anche il Codacons, altra associazione di consumatori le cui recenti stime sulla crescita dei prezzi dei beni di prima necessità sono tutt`altro che confortanti. Negli ultimi cinque anni, infatti, il prezzo di vari prodotti, dal detersivo per la lavatrice (+ 40%) alle penne a sfera (+ 92%), ad una semplice pizza Margherita (che costa 2 euro in più rispetto al 2001), è quasi raddoppiato e molti si chiedono se tali rialzi siano effettivamente giustificati.

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