29 Marzo 2011

Finanziamenti senza merce, soluzione cercasi

Da una parte del "tavolo" Fiditalia, Findomestic e altre due società di credito al consumo. Dall´altra Acu Piemonte, Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons e via elencando. Oggi pomeriggio, il giorno dopo gli arresti clamorosi disposti dalla magistratura di Roma, nella sede milanese di Assofin si affronteranno i temi che stanno a cuore a migliaia di famiglie e di persone, raggirate e truffate: le possibili vie d´uscita e le soluzioni positive per tutti coloro che hanno acceso finanziamenti per pagare arredi e mobili mai arrivati o consegnati solo in parte. Nei giorni scorsi c´è stato un impegno a non esigere le rate future e a non segnalare i nomi degli imbrogliati alle centrali di rischio. I paladini dei consumatori cercheranno anche di ottenere le rescissioni dei contratti – alcuni casi isolati ci sono già stati – e la restituzione degli importi dei fidi già versati. Il padrone di casa, il direttore operativo di Assofin, Giuseppe Piano Mortari, alla vigilia dell´incontro assicura che «i soci, con un atteggiamento di grande responsabilità, faranno di più di quello che la legge attuale impone». E rimanda al mittente le accuse lanciate da interlocutori come Federconsumatori, secondo cui «da parte delle società di credito al consumo – parole del presidente piemontese, Giovanni De Giudici – c´è stata scarsa vigilanza e non si sono colte le avvisaglie del disastro incombente: le segnalazioni preoccupate dei clienti di Aiazzone e dintorni sono cominciate a novembre». Consumatori e operatori vengono invece messi da Assofin sullo stesso piano: «Anche le società di credito al consumo sono state danneggiate e hanno buchi da milioni di euro, non certo per colpa loro». (l. pl.)

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