«Finalmente svelate le falsità dell?Ania»
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fonte:
- Il Mattino
Piace la ?nuova? Isvap targata Giancarlo Giannini ai consumatori. Per una delle associazioni, Federconsumatori, c?è una novità rilevante nella relazione del nuovo presidente. Finalmente si mette in risalto che i dati presentati dall?Ania sono fuorvianti. Per confrontare seriamente il costo dei sinistri e l?aumento delle tariffe il vero confronto è tra le riserve dei sinistri dell?anno e il pagato di quegli stessi sinistri. Da questo si rileva una differenza sostanziale di quasi il 7% annuo tra il costo dei sinistri e l?aumento delle tariffe: questo il commento della Federconsumatori, che sottolinea in una nota che «nei due anni 2000 e 2001 si arriva ad oltre il 14% di aumento ingiustificato.
Parere positivo anche dal responsabile dell?Ufficio studi Ugl, Nazzareno Mollicone. Per il quale è necessaria l?emanazione da parte del governo di un Testo unico delle assicurazioni «che armonizzi le svariate norme emanate dal 1959 ad oggi e inasprisca le sanzioni pecuniarie attualmente irrisorie». Un testo unico, del resto, promesso dal ministro Antonio Marzano nel corso dell?assemblea Isvap di ieri.
Più prudente il giudizio del Garante dell?assicurato della Regione Campania, Antonio Coviello: «Condivido la denuncia di Giannini, un po? meno la sua fiducia nella riforma proposta dal governo per risolvere i problemi: non basteranno sanzioni anti-elusione per restituire agli automobilisti onesti del Sud tariffe più eque. Occorre maggiore vigilanza e repressione sulle compagnie esose. E in ciò un aiuto può arrivare dal comitato di esperti previsto dal ministro delle Attività produttive per monitorare le tariffe».
E la ?vecchia? Isvap – quella precedente alla gestione Giannini – sarà indagata dal Tribunale di Pisa in seguito ad una serie di esposti presentati da Adusbef e Codacons contro l?istituto «perché omettendo i dovuti controlli ha contribuito non poco all?intollerabile incremento delle tariffe assicurative della Rc auto». È quanto si legge in una nota dove viene spiegato che, «a seguito della sentenza dell?Antitrust che ha accertato un cartello tra le compagnie d?assicurazione finalizzato a eliminare la concorrenza e, quindi, danneggiare gli automobilisti (cartello punito con 700 miliardi di multa, ribadito di recente anche dal Consiglio di Stato), il gip Alberto Panu del Tribunale di Pisa ha ritenuto che il reato ipotizzato dalle due associazioni sia perseguibile d?ufficio».
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